I lavori sono terminati da giorni, ma le postazioni restano sigillate. I comitati di San Niccolò lanciano una raccolta firme e chiedono più comunicazione

Protestano i residenti di San Niccolò per la mancata riapertura dei cassonetti interrati di piazza dei Mozzi, chiusi dal 25 maggio a causa dei lavori di Publiacqua in via dei Bardi. Nonostante il cantiere principale sia terminato il 12 giugno e la strada sia tornata percorribile, le postazioni restano ancora sigillate, costringendo i cittadini a utilizzare i cassonetti alternativi di via dei Renai.

I comitati di San Niccolò e Canneto alle Coste contestano il prolungarsi della chiusura e chiedono maggiore trasparenza. Secondo Plures Alia, infatti, è presente un altro cantiere in via dei Bardi che impedisce ancora il passaggio del mezzo utilizzato per lo svuotamento dei cassonetti. L'azienda assicura comunque di essere al lavoro per riattivare il servizio il prima possibile.

I residenti, però, ricordano che negli anni scorsi, nonostante i numerosi cantieri nella zona, il servizio di raccolta non era mai stato sospeso. Per questo chiedono una comunicazione più efficace tra istituzioni e cittadini, con informazioni puntuali sui tempi di chiusura e riapertura delle postazioni. Da oggi partirà anche una raccolta firme per sollecitare un confronto stabile con il Comune e i gestori del servizio. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies