Dopo il successo di San Giovanni si apre il confronto sulle possibili modifiche: arbitraggi, espulsioni e riserve al centro del dibattito

La finale del Calcio Storico ha convinto tutti per spettacolo ed equilibrio, ma riapre anche il dibattito su possibili modifiche al regolamento. I presidenti dei quattro Colori, raccogliendo l'invito del presidente del Calcio Storico Michele Pierguidi, si dicono disponibili a confrontarsi per migliorare la manifestazione senza snaturarla. Tra i temi più discussi ci sono il ruolo degli arbitri, la gestione delle espulsioni e alcune regole di gioco.

Per Maurizio Matta (Azzurri) la finale ha dimostrato che «senza le espulsioni il gioco è stato quello ideale». Secondo il presidente di Santa Croce «il gioco lo cambia l'atteggiamento delle squadre» e il Calcio Storico «è il nostro fiore all'occhiello». Di diverso avviso Massimo Arcidiacono (Rossi), che chiede di applicare con maggiore rigore le regole esistenti: «Meno regole si mettono, meglio è. Ma quelle che ci sono vanno fatte rispettare», soprattutto per tutelare la salute dei calcianti.

Anche Marino Vieri (Bianchi) e Roberto Torrini (Verdi) ritengono necessario un aggiornamento. Vieri propone di rivedere il sistema delle espulsioni e valuta l'ipotesi di rimettere la palla in gioco dal punto della caccia, mentre Torrini chiede arbitri più esperti del Calcio Storico, sanzioni severe solo per i falli più gravi e il ripristino delle tre riserve per sostituire gli infortunati. L'obiettivo comune è preservare lo spettacolo mantenendo equilibrio e sicurezza in campo. Lo scrive la Nazione.


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