Nei primi 45 giorni effettuati 242 servizi, 20 denunce e 19 ordini di allontanamento. Residenti e commercianti apprezzano il progetto ma chiedono controlli più frequenti, soprattutto la sera

A un mese e mezzo dall'avvio, la Polizia di prossimità del Comune di Firenze traccia un primo bilancio con 242 servizi effettuati, di cui 119 nel Quartiere 1. Gli agenti hanno identificato 100 persone, denunciato 20 soggetti per reati che vanno dalle violazioni sull'immigrazione allo spaccio, dal furto alla ricettazione, emesso 19 ordini di allontanamento e realizzato 43 interventi contro degrado e bivacchi, con il supporto di Alia per le pulizie straordinarie.

Il progetto raccoglie giudizi positivi nelle zone dove la presenza degli agenti è più costante. Comitati e commercianti di piazza Pier Vettori, piazza Dalmazia e Gavinana apprezzano il dialogo instaurato con residenti e negozianti e ritengono incoraggiante l'approccio adottato dalla Polizia municipale. Molti chiedono però un potenziamento dei controlli serali e notturni, soprattutto nelle aree interessate da schiamazzi, degrado e feste abusive.

Non mancano le critiche da parte di chi denuncia una presenza ancora troppo limitata. Dai quartieri delle Cure a via Gioberti, passando per l'area dell'ex Gasometro, piazza dei Ciompi e il centro storico, residenti e commercianti lamentano controlli sporadici e chiedono un presidio più continuo contro spaccio, vandalismi, truffe, sosta abusiva e degrado urbano. Pur riconoscendo l'utilità del progetto, molti invitano il Comune a rafforzare il servizio per renderlo realmente efficace in tutti i quartieri della città. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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