La sindaca contesta l'ipotesi di abbassare il limite d'età a 16 anni per i centri di accoglienza e denuncia: «I rimborsi per la nostra città sono inferiori rispetto a Milano, Torino e Genova»

La sindaca di Firenze, Sara Funaro, si schiera al fianco dell'assessora regionale Monia Monni esprimendo forte preoccupazione per una possibile riforma del governo sulla gestione dei minori stranieri non accompagnati. L'ipotesi sul tavolo sarebbe quella di abbassare la soglia di età per la permanenza nei centri di accoglienza dagli attuali 21 anni a 16 anni.

Funaro ha sottolineato la complessità del fenomeno, ricordando che molti dei giovani accolti presentano fragilità importanti e necessitano di percorsi di accompagnamento prolungati. La sindaca ha poi sollevato il caso delle disparità nei rimborsi: "Firenze riceve quote decisamente inferiori rispetto a città come Milano, Torino e Genova. È un tema che abbiamo già posto: su questioni così delicate serve ascoltare i territori e i sindaci, invece di muoversi seguendo una logica puramente finanziaria".

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