La linea Le Piagge-Campi resta senza copertura finanziaria. Giani rilancia l'opera come priorità strategica, ma da Roma non ci sono ancora certezze

La linea tramviaria 4.2, destinata a collegare Le Piagge con Campi Bisenzio, resta di fatto congelata almeno fino al 2027 dopo il definanziamento dei fondi Pnrr. Una vicenda che si trascina dal 2023, quando emerse l'ipotesi di modificare il tracciato spostando il capolinea e facendo passare i binari da via San Giusto. Da allora il lungo dibattito sul percorso ha contribuito a rallentare l'iter fino alla perdita degli oltre 200 milioni di euro previsti.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha definito il definanziamento "un'occasione mancata", ribadendo però la volontà di continuare a lavorare per recuperare le risorse necessarie e riportare il progetto tra le priorità infrastrutturali nazionali. Per il governatore, la tramvia resta un'infrastruttura strategica per tutta la Piana fiorentina.

Intanto la Regione guarda anche al progetto del Metrotreno tra Firenze e Prato, passando da Villa Montalvo, Osmannoro e Peretola. È già stata avviata la gara per la progettazione di fattibilità tecnica ed economica del primo lotto, con uno stanziamento regionale di 9,5 milioni di euro a fronte di un investimento complessivo di 489 milioni. Restano invece incerte le possibilità che il Governo possa rifinanziare la tramvia Le Piagge-Campi attraverso nuovi fondi ministeriali. Lo scrive la Nazione. 

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