Una rete di partner per il territorio

Un approccio integrato e sinergico per la tutela, la sicurezza e la valorizzazione dell'Arno. È questo l'obiettivo del protocollo d'intesa siglato questa mattina nella sede della Regione Toscana, un accordo che unisce istituzioni locali, mondo accademico ed enti di gestione sotto il nome di "Progetto Arno 2026 - Arno che unisce: un approccio integrato al Fiume Arno e alla sua cura".

Fare squadra per la sicurezza e la vivibilità

L'intesa punta a coordinare gli sforzi per un piano d'azione a 360 gradi che sappia coniugare la protezione ambientale e la prevenzione del rischio idrogeologico con lo sviluppo della vivibilità delle aree fluviali.

"È un protocollo importantissimo, che ha lo scopo di fare squadra rispetto a quegli interventi di protezione, di tutela e contemporaneamente di vivibilità che riguardano il fiume", ha dichiarato il presidente della Regione, Eugenio Giani. "L'Arno è un simbolo della Toscana, la sua valle coinvolge sette province su dieci e rappresenta la storia e la cultura della nostra regione".

Una rete di partner per il territorio

Il documento ha raccolto l'adesione di un'ampia rete di soggetti strategici per l'asse fluviale. Tra i firmatari figurano:

  • I sindaci dei Comuni rivieraschi, le Province coinvolte e la Città Metropolitana di Firenze.

  • Gli atenei regionali, nello specifico l'Università di Firenze e l'Università di Pisa, che forniranno il supporto scientifico.

  • Le Autorità di bacino competenti.

  • Le associazioni di categoria Anci e Cispel Toscana.

L'iniziativa segna un passo decisivo verso una gestione condivisa del principale corso d'acqua della regione, trasformandolo da potenziale elemento di criticità a risorsa centrale per la sostenibilità e la cultura del territorio toscano.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies