L'ex nuotatore australiano ambassador del premio Fair Play Menarini

"Per Los Angeles 2028 ho visitato il SoFi stadium: per quanto riguarda il nuoto, questa sarà la sede più grande che lo sport abbia mai avuto". Lo ha affermato Ian Thorpe, ex nuotatore australiano vincitore di nove medaglie olimpiche in carriera, a margine del gala d'apertura a Firenze per la 30/a edizione del premio internazionale Fair Play Menarini, di cui è ambassador. "L'impegno, la determinazione e la tenacia sono qualità che si applicano anche alla vita al di fuori dello sport", ha sottolineato.
    
Le gare del nuoto, alle Olimpiadi del 2028, "si svolgeranno nella seconda parte del calendario, il che è una novità, ciò significa che probabilmente l'Australia sarà in ritardo nel medagliere, ma ci adatteremo", ha detto Thorpe, auspicando "che a Los Angeles abbiano imparato da alcune delle esigenze che gli atleti hanno espresso a Parigi", e "speriamo che anche i trasporti pubblici a Los Angeles funzionino" ma "mi hanno rassicurato, mi è stato detto che andrà tutto bene".

    
Punta di diamante della squadra australiana sarà Cameron McEvoy, fresco primatista del mondo nei 50 stile libero. "Si trattava di un record mondiale che resisteva da tantissimo tempo", ha osservato Thorpe, secondo cui McEvoy "è il nuotatore più veloce del mondo" e "davvero un bravo ragazzo", che "applica concetti di fisica e di altre scienze a ciò che fa nel nuoto. Ha sviluppato un metodo di nuoto che tutti gli altri stanno cercando di imitare. Al momento ne stanno copiando alcune parti, ma non riescono a metterlo in pratica nella sua interezza".
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