"Nove milioni per riqualificare Sollicciano? Mi pare evidente che non basteranno, però intanto vediamo. Si parla da tantissimo tempo di mettere mano a questa struttura, è una struttura che non ha più senso nemmeno storico, che è irrecuperabile. Io non credo sia possibile ristrutturarla". Così l'assessora alla sanità della Toscana, Monia Monni, al termine del sopralluogo nel carcere fiorentino, ha risposto a una domanda sul futuro del penitenziario, dove sono state sequestrate sette sezioni e sulle risorse promesse dal ministro della Giustizia Carlo Nordio.
"Abbiamo visto camere che non sono dignitose, il carcere ha una funzione assegnata dalla Carta costituzionale che dovrebbe essere quella di aiutare le persone a rifarsi una vita, a essere reinseriti nella società. Però qualunque progetto, che sia un progetto di percorso di cura, di formazione professionale o formazione scolastica", è impossibile "da inserire in un carcere come questo", sottolinea l'assessora regionale "Quando vivi in mezzo alla muffa e con i piedi nell'acqua, con i materassi pieni di muffa messi a terra perché soltanto in quello spazio passa uno spiffero spero di vento, altrimenti non si respira, ma di quale recupero vogliamo parlare? Cosa ce ne facciamo alla fine di 9 milioni? E dov'è la funzione della Carta costituzionale?".
Oggi, prosegue Monni parlando del caldo, "grazie al clima, non alla struttura, si stava un po' meglio. Però nei corridoi c'erano 34 gradi anche anche oggi, quindi quando tornerà a salire la temperatura meteorologica sarà invivibile".
"Abbiamo visto camere che non sono dignitose, il carcere ha una funzione assegnata dalla Carta costituzionale che dovrebbe essere quella di aiutare le persone a rifarsi una vita, a essere reinseriti nella società. Però qualunque progetto, che sia un progetto di percorso di cura, di formazione professionale o formazione scolastica", è impossibile "da inserire in un carcere come questo", sottolinea l'assessora regionale "Quando vivi in mezzo alla muffa e con i piedi nell'acqua, con i materassi pieni di muffa messi a terra perché soltanto in quello spazio passa uno spiffero spero di vento, altrimenti non si respira, ma di quale recupero vogliamo parlare? Cosa ce ne facciamo alla fine di 9 milioni? E dov'è la funzione della Carta costituzionale?".
Oggi, prosegue Monni parlando del caldo, "grazie al clima, non alla struttura, si stava un po' meglio. Però nei corridoi c'erano 34 gradi anche anche oggi, quindi quando tornerà a salire la temperatura meteorologica sarà invivibile".
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