Nel mirino della protesta l'acquisizione dell'immobile di via Caboto da parte del gruppo Nido Livensa. Attacco frontale al sistema urbanistico e richiesta di chiusura immediata per il Camplus del Romito.

Il comitato "Salviamo Firenze per viverci" ha segnalato l'avvio di un nuovo progetto per la realizzazione di uno studentato privato di lusso in via Caboto, all'interno degli spazi che un tempo ospitavano gli uffici di Banca Toscana. La struttura, che nascerà a breve distanza dall'esistente studentato Aparto di via Panciatichi, prevede la riconversione di circa 10.000 metri quadrati a uso residenziale universitario dopo l'acquisizione dell'immobile da parte del gruppo Nido Livensa. Secondo il portavoce del comitato, Massimo Torelli, l'operazione non è isolata: un intervento analogo sarebbe pianificato a poca distanza, nella zona del Lippi in via Petrocchi, all'interno dell'attuale sede degli uffici Nexi.

La denuncia si estende all'intero modello di gestione di queste strutture, definite dal comitato come "finti studentati" che nasconderebbero vere e proprie attività alberghiere parallele, sfruttando la deregolamentazione urbanistica e strumenti di finanziarizzazione urbana. Torelli ha richiamato l'attenzione sulla vicenda del Camplus del Romito, recentemente oggetto di un'ispezione della Polizia Municipale che ha contestato ai gestori l'esercizio abusivo di ospitalità turistica, un'infrazione che comporta il rischio di sanzioni pecuniarie comprese tra i 500 e i 2.000 euro.

Il comitato attribuisce la responsabilità della situazione alle norme urbanistiche introdotte dalla precedente amministrazione guidata dall'ex sindaco Nardella, le quali consentirebbero agevolazioni fiscali e l'inserimento del ricettivo leggero per gli studentati partendo da immobili a destinazione direzionale privata. Secondo la ricostruzione di Torelli, la struttura del Romito avrebbe inserito i propri posti letto sui portali di prenotazione online come normali camere d'albergo, configurando una situazione di palese abusivismo per la quale il comitato chiede ora l'apposizione immediata dei sigilli e la chiusura dell'attività.

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