Da oggi fino a venerdì treni interrotti tra Santa Maria Novella e Campo di Marte. Attivate navette, tram gratuiti per i viaggiatori e una task force con vigili e volontari per limitare i disagi

Dalle 23 di ieri è entrato nel vivo il maxi cantiere per lo smontaggio del vecchio cavalcaferrovia di Ponte al Pino, un intervento che fino a venerdì mattina cambierà profondamente la circolazione ferroviaria a Firenze. I treni provenienti da nord terminano la corsa alla stazione di Santa Maria Novella, mentre quelli in arrivo da sud si fermano a Campo di Marte. Per molti passeggeri i tempi di viaggio potranno allungarsi anche di oltre due ore.

Per gestire l'emergenza è stato predisposto un piano straordinario con 40 agenti della polizia municipale e 40 volontari della Protezione civile ogni giorno. I vigili presidieranno la viabilità per agevolare il passaggio delle navette sostitutive e ridurre gli effetti del traffico, mentre i volontari assisteranno i viaggiatori nelle stazioni di Santa Maria Novella e Campo di Marte, fornendo informazioni e distribuendo bottiglie d'acqua, soprattutto alle persone più fragili.

I lavori prevedono lo smontaggio del vecchio ponte ferroviario attraverso il taglio della struttura in più sezioni, che saranno sollevate da una maxi gru da 1.600 tonnellate e trasferite in un'area di deposito temporanea. Per consentire le operazioni sono state predisposte modifiche alla viabilità, divieti di sosta e di transito nelle zone interessate, oltre a variazioni dei percorsi di numerose linee di autobus urbani ed extraurbani.

Per garantire i collegamenti tra le due principali stazioni cittadine sono attive navette gratuite dedicate ai possessori di un biglietto ferroviario, con corse frequenti dalle 6 alle 24. I passeggeri potranno inoltre utilizzare gratuitamente alcuni tratti delle linee tramviarie T1 e T2, così da raggiungere più facilmente Santa Maria Novella. Il Comune invita i cittadini e i viaggiatori a programmare gli spostamenti con anticipo, considerando gli inevitabili rallentamenti previsti fino alla conclusione dei lavori. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies