AGGIORNATA - Per i lavori al Ponte al Pino, a Firenze, "non ci sono segnalazioni particolari. Ad ora non ci sono cittadini che chiamano il pronto intervento per avere notizie sul traffico: dunque non ci sono urgenze. C'è soltanto un grande 'traffico' di pedoni". È quanto fa sapere la polizia municipale di Firenze.
La viabilità, si spiega, è quella di un lunedì mattina dunque la circolazione è stata sostenuta, soprattutto nella fascia oraria 7.30-9 e in particolare verso il centro della città. Qualche disagio in più c'è stato nella zona della stazione di Campo di Marte - dove, causa lavori al ponte al Pino, fino al 10 luglio, si fermano tutti i treni provenienti da sud e ripartono quelli diretti da Firenze verso Roma - ovvero in via Mannelli. Così come si sono registrati rallentamenti su viale Mazzini e via Capo di Mondo. Anche in viale Volta, procedendo verso il cavalcavia delle Cure, ci sono stati rallentamenti ma questa situazione è piuttosto frequente.
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AGGIORNATA - Tra i passeggeri che scendono ci sono due signore con grandi valigie, in viaggio da Roma a Venezia. "Per ora è andata bene - dice una delle due - siamo arrivate a Campo di Marte in orario, lì abbiamo trovato molta assistenza, la navetta è stata puntuale e c'era l'aria condizionata. Complessivamente il tempo di percorrenza per arrivare a Venezia è più lungo di un'oretta, ma quando abbiamo comprato il biglietto eravamo consapevoli della situazione".
La chiusura definitiva di Ponte al Pino ha creato disagi anche ai fiorentini che si devono spostare dal quartiere di Campo di Marte verso il centro città, in modo particolare a chi si sposta in bicicletta ed è stato costretto a passare dalle Cure o dalla zona di piazza Alberti. Anche alla stazione di Campo di Marte disagi contenuti e passeggeri assistiti.
"Quando siamo partiti - dice una coppia diretta da Roma Termini a Padova - pensavamo 'che facciamo quando arriviamo a Santa Maria Novella?' Invece siamo saliti su quattro pullman, i vigili che ci hanno scortati e ci hanno bloccato il traffico, così sia arrivato velocemente. Alla fine un allungamento di un'ora e mezza del viaggio ma piacevole, a temperature non troppo troppo calde, quindi ci sta. Speriamo che poi la linea sarà messa meglio e quindi questo sforzo valga la pena".
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AGGIORNATA - Partono da piazzale Montelungo, a lato della stazione di Santa Maria Novella, scortati dalla polizia municipale con le sirene accese, quattro bus navetta che trasportano alla volta di Campo di Marte i passeggeri del Frecciarossa, uno dei tanti della mattina, proveniente da Verona e diretto a Lamezia Terme. Scesi a Santa Maria Novella alle 9:24, i viaggiatori raggiungeranno la stazione di Campo di Marte, da dove alle 11:10 ripartiranno con la Freccia per la Calabria. "Eravamo informati della situazione e per ora non abbiamo avuto disagi", racconta una coppia diretta in Calabria per una settimana di vacanza.
"Questa volta Ferrovie si è organizzata stranamente molto bene", aggiunge ironicamente un ragazzo che sta andando a Lamezia per lavoro. In effetti il personale di Ferrovie è numeroso e si adopera per accompagnare i passeggeri, soprattutto gli stranieri, che appaiono i più spaesati di fronte ai disagi causati dalla chiusura di Ponte al Pino e dalla sospensione della circolazione ferroviaria tra le due stazioni fiorentine, dividendo di fatto l'Italia in due. "Facciamo il possibile per essere d'aiuto - dice una ragazza dell'assistenza clienti - per ora direi che la situazione è tranquilla".
I passeggeri vengono accolti direttamente sul binario di arrivo a Santa Maria Novella e accompagnati fino al piazzale Montelungo dove si trova il punto di raccolta e partenza delle navette. "Ci hanno preso direttamente sul binario, dove c'è anche la protezione civile che distribuisce bottiglie d'acqua. Direi che sono organizzati bene", racconta una coppia. Di tutt'altro avviso una signora che, insieme al marito, ha avuto difficoltà a trovare il punto di partenza delle navette.
"È una vergogna, siamo arrivati alla stazione e nessuno ci ha dato informazioni - dice - non sapevamo dove andare, per fortuna siamo riusciti ad arrivare qui in tempo". Nonostante qualche passeggero contrariato, la situazione è sotto controllo. La protezione civile ha montato anche due gazebo, anche se i grandi alberi di viale Strozzi garantiscono ai passeggeri un po' di ombra durante l'attesa, attenuando anche il rischio legato al caldo. Appena partono le navette dirette a Campo di Marte, ne arrivano altre quattro che hanno effettuato il tragitto in senso opposto.
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AGGIORNATA - "Per il momento, da questa mattina, sembra che le cose si stiano svolgendo al meglio", "anche il deflusso dei passeggeri verso le navette sembra si stia svolgendo bene. Ovviamente lo dobbiamo monitorare minuto dopo minuto, ora dopo ora, anche perché saranno cinque giorni e questo è soltanto l'inizio". Lo ha detto l'assessore ai trasporti della Regione Toscana Filippo Boni in merito al blocco ferroviario tra le stazioni di Campo di Marte e Santa Maria Novella a Firenze, per i lavori al ponte al Pino.
"Il ponte al Pino, avendo 140 anni, non era più possibile non poterlo sostituire - ha aggiunto -. Rfi ha più volte ribadito che era improrogabile questo cantiere, proprio per la sicurezza di decine di migliaia di pendolari che quotidianamente passano sotto al ponte, ma anche sopra su tutta Firenze. Quindi i lavori dovevano essere effettuati. La grande gru utilizzata è arrivata dalla Virginia". Per Boni "siamo lontani dal periodo scolastico, quindi comunque ci sono meno flussi, soprattutto degli studenti. Naturalmente, però ci sono migliaia di persone che vengono a Firenze per lavorare tutti i giorni, soprattutto per lavorare, ma anche per altre ragioni".
"Ringrazio tutti i volontari, tutti gli uomini che hanno prestato e stanno prestando servizio in queste ore non semplici - ha detto ancora - e che lo stanno facendo con massima umanità e massima professionalità. E anche gli operatori di Rfi, Trenitalia, della Tramvia, di At, che si stanno stanno collaborando per gestire al meglio questa emergenza. Noi, ovviamente, ci siamo e insieme a noi anche il Comune di Firenze. Stiamo cercando di monitorare al meglio".
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Sono 27 gli addetti della Protezione civile, tra volontari (20) e dipendenti (7) impegnati al momento su Firenze per garantire assistenza e dare informazioni ai viaggiatori in una giornata delicata per i lavori per il Ponte al Pino. Da Palazzo Vecchio si fa sapere che "prosegue senza particolari criticità" il piano predisposto dalla protezione civile.
A Campo di Marte si registra "una presenza leggermente maggiore di passeggeri rispetto a Santa Maria Novella, dovuta alla diversa conformazione della stazione, più raccolta e meno lineare", la situazione è "comunque sotto controllo". Su richiesta di Ferrovie è stato allestito un ulteriore gazebo della protezione civile comunale a Campo di Marte per rafforzare il servizio di assistenza. Ai passeggeri che lo richiedono viene anche distribuita acqua fresca in bottigliette di plastica.
"La prima mattinata di attuazione del piano si sta svolgendo senza particolari criticità - ha spiegato l'assessora alla protezione civile Laura Sparavigna -. Ringrazio i dipendenti della protezione civile comunale e i volontari impegnati nelle stazioni, che stanno assicurando un'assistenza costante ai viaggiatori con professionalità e disponibilità. Continueremo a monitorare la situazione per tutta la durata dei lavori, in stretto raccordo con Ferrovie e con gli altri soggetti coinvolti, pronti a intervenire tempestivamente in caso di necessità per limitare al massimo i disagi per cittadini e pendolari".
La viabilità, si spiega, è quella di un lunedì mattina dunque la circolazione è stata sostenuta, soprattutto nella fascia oraria 7.30-9 e in particolare verso il centro della città. Qualche disagio in più c'è stato nella zona della stazione di Campo di Marte - dove, causa lavori al ponte al Pino, fino al 10 luglio, si fermano tutti i treni provenienti da sud e ripartono quelli diretti da Firenze verso Roma - ovvero in via Mannelli. Così come si sono registrati rallentamenti su viale Mazzini e via Capo di Mondo. Anche in viale Volta, procedendo verso il cavalcavia delle Cure, ci sono stati rallentamenti ma questa situazione è piuttosto frequente.
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AGGIORNATA - Tra i passeggeri che scendono ci sono due signore con grandi valigie, in viaggio da Roma a Venezia. "Per ora è andata bene - dice una delle due - siamo arrivate a Campo di Marte in orario, lì abbiamo trovato molta assistenza, la navetta è stata puntuale e c'era l'aria condizionata. Complessivamente il tempo di percorrenza per arrivare a Venezia è più lungo di un'oretta, ma quando abbiamo comprato il biglietto eravamo consapevoli della situazione".
La chiusura definitiva di Ponte al Pino ha creato disagi anche ai fiorentini che si devono spostare dal quartiere di Campo di Marte verso il centro città, in modo particolare a chi si sposta in bicicletta ed è stato costretto a passare dalle Cure o dalla zona di piazza Alberti. Anche alla stazione di Campo di Marte disagi contenuti e passeggeri assistiti.
"Quando siamo partiti - dice una coppia diretta da Roma Termini a Padova - pensavamo 'che facciamo quando arriviamo a Santa Maria Novella?' Invece siamo saliti su quattro pullman, i vigili che ci hanno scortati e ci hanno bloccato il traffico, così sia arrivato velocemente. Alla fine un allungamento di un'ora e mezza del viaggio ma piacevole, a temperature non troppo troppo calde, quindi ci sta. Speriamo che poi la linea sarà messa meglio e quindi questo sforzo valga la pena".
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AGGIORNATA - Partono da piazzale Montelungo, a lato della stazione di Santa Maria Novella, scortati dalla polizia municipale con le sirene accese, quattro bus navetta che trasportano alla volta di Campo di Marte i passeggeri del Frecciarossa, uno dei tanti della mattina, proveniente da Verona e diretto a Lamezia Terme. Scesi a Santa Maria Novella alle 9:24, i viaggiatori raggiungeranno la stazione di Campo di Marte, da dove alle 11:10 ripartiranno con la Freccia per la Calabria. "Eravamo informati della situazione e per ora non abbiamo avuto disagi", racconta una coppia diretta in Calabria per una settimana di vacanza.
"Questa volta Ferrovie si è organizzata stranamente molto bene", aggiunge ironicamente un ragazzo che sta andando a Lamezia per lavoro. In effetti il personale di Ferrovie è numeroso e si adopera per accompagnare i passeggeri, soprattutto gli stranieri, che appaiono i più spaesati di fronte ai disagi causati dalla chiusura di Ponte al Pino e dalla sospensione della circolazione ferroviaria tra le due stazioni fiorentine, dividendo di fatto l'Italia in due. "Facciamo il possibile per essere d'aiuto - dice una ragazza dell'assistenza clienti - per ora direi che la situazione è tranquilla".
I passeggeri vengono accolti direttamente sul binario di arrivo a Santa Maria Novella e accompagnati fino al piazzale Montelungo dove si trova il punto di raccolta e partenza delle navette. "Ci hanno preso direttamente sul binario, dove c'è anche la protezione civile che distribuisce bottiglie d'acqua. Direi che sono organizzati bene", racconta una coppia. Di tutt'altro avviso una signora che, insieme al marito, ha avuto difficoltà a trovare il punto di partenza delle navette.
"È una vergogna, siamo arrivati alla stazione e nessuno ci ha dato informazioni - dice - non sapevamo dove andare, per fortuna siamo riusciti ad arrivare qui in tempo". Nonostante qualche passeggero contrariato, la situazione è sotto controllo. La protezione civile ha montato anche due gazebo, anche se i grandi alberi di viale Strozzi garantiscono ai passeggeri un po' di ombra durante l'attesa, attenuando anche il rischio legato al caldo. Appena partono le navette dirette a Campo di Marte, ne arrivano altre quattro che hanno effettuato il tragitto in senso opposto.
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AGGIORNATA - "Per il momento, da questa mattina, sembra che le cose si stiano svolgendo al meglio", "anche il deflusso dei passeggeri verso le navette sembra si stia svolgendo bene. Ovviamente lo dobbiamo monitorare minuto dopo minuto, ora dopo ora, anche perché saranno cinque giorni e questo è soltanto l'inizio". Lo ha detto l'assessore ai trasporti della Regione Toscana Filippo Boni in merito al blocco ferroviario tra le stazioni di Campo di Marte e Santa Maria Novella a Firenze, per i lavori al ponte al Pino.
"Il ponte al Pino, avendo 140 anni, non era più possibile non poterlo sostituire - ha aggiunto -. Rfi ha più volte ribadito che era improrogabile questo cantiere, proprio per la sicurezza di decine di migliaia di pendolari che quotidianamente passano sotto al ponte, ma anche sopra su tutta Firenze. Quindi i lavori dovevano essere effettuati. La grande gru utilizzata è arrivata dalla Virginia". Per Boni "siamo lontani dal periodo scolastico, quindi comunque ci sono meno flussi, soprattutto degli studenti. Naturalmente, però ci sono migliaia di persone che vengono a Firenze per lavorare tutti i giorni, soprattutto per lavorare, ma anche per altre ragioni".
"Ringrazio tutti i volontari, tutti gli uomini che hanno prestato e stanno prestando servizio in queste ore non semplici - ha detto ancora - e che lo stanno facendo con massima umanità e massima professionalità. E anche gli operatori di Rfi, Trenitalia, della Tramvia, di At, che si stanno stanno collaborando per gestire al meglio questa emergenza. Noi, ovviamente, ci siamo e insieme a noi anche il Comune di Firenze. Stiamo cercando di monitorare al meglio".
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Sono 27 gli addetti della Protezione civile, tra volontari (20) e dipendenti (7) impegnati al momento su Firenze per garantire assistenza e dare informazioni ai viaggiatori in una giornata delicata per i lavori per il Ponte al Pino. Da Palazzo Vecchio si fa sapere che "prosegue senza particolari criticità" il piano predisposto dalla protezione civile.
A Campo di Marte si registra "una presenza leggermente maggiore di passeggeri rispetto a Santa Maria Novella, dovuta alla diversa conformazione della stazione, più raccolta e meno lineare", la situazione è "comunque sotto controllo". Su richiesta di Ferrovie è stato allestito un ulteriore gazebo della protezione civile comunale a Campo di Marte per rafforzare il servizio di assistenza. Ai passeggeri che lo richiedono viene anche distribuita acqua fresca in bottigliette di plastica.
"La prima mattinata di attuazione del piano si sta svolgendo senza particolari criticità - ha spiegato l'assessora alla protezione civile Laura Sparavigna -. Ringrazio i dipendenti della protezione civile comunale e i volontari impegnati nelle stazioni, che stanno assicurando un'assistenza costante ai viaggiatori con professionalità e disponibilità. Continueremo a monitorare la situazione per tutta la durata dei lavori, in stretto raccordo con Ferrovie e con gli altri soggetti coinvolti, pronti a intervenire tempestivamente in caso di necessità per limitare al massimo i disagi per cittadini e pendolari".
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