La riqualificazione del carcere di Sollicciano è bloccata da anni tra gare d'appalto, ricorsi e contenziosi. I primi lavori, banditi nel 2017 per un valore di circa 2,5 milioni di euro, riguardavano la manutenzione delle coperture, delle facciate, degli impianti termici e della rete idrico-sanitaria. Gli interventi, però, sono stati realizzati solo in parte e sospesi dopo una spesa di circa 1,5 milioni di euro.
Dopo un passaggio al Tar e un nuovo affidamento nel 2019, i lavori sono ripresi tra il 2020 e il 2021, ma si sono nuovamente fermati quando il direttore del cantiere ha evidenziato l'impossibilità di garantire l'impermeabilizzazione della struttura. Ulteriori interventi avviati nel 2022 e nel 2023 si sono arenati a causa di un contenzioso, mentre a febbraio 2026 il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria era ancora in attesa del parere dell'Avvocatura dello Stato.
La Procura di Firenze dedica ampio spazio a questa vicenda nell'inchiesta su Sollicciano, ricordando anche le ordinanze del Tribunale di Sorveglianza che imponevano all'amministrazione penitenziaria di completare i lavori già programmati. Nonostante le rassicurazioni del Ministero della Giustizia e un nuovo stanziamento di oltre 9 milioni di euro per il rifacimento dei padiglioni, il cronoprogramma prevede 55 mesi di lavori, quasi cinque anni. Tempi così lunghi che lo stesso Tribunale di Sorveglianza ha ritenuto inutile nominare un commissario ad acta, perché non sarebbe comunque in grado di accelerare la conclusione delle opere. Lo scrive la Nazione.
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