Lo dichiara l'onorevole Francesco Torselli, parlamentare europeo di Fratelli d'Italia - ECR.
“La favola della 'Firenze green' crolla davanti alla realtà: su 750.000 spostamenti quotidiani nell'area urbana, solo il 17% sceglie la bicicletta, mentre il 56% dei fiorentini continua a usare l'auto privata, anche per tragitti inferiori al chilometro. Escludendo bambini, under 18 e chi non guida, i patentati attivi reali a Firenze sono appena 200-250 mila: significa che ognuno di loro compie in media 3 o 4 spostamenti al giorno. L'auto non è un capriccio, è una necessità.”
“Per quasi vent'anni, dall'inizio dei cantieri della tramvia nel 2009, la sinistra ha perseguitato chi guida togliendo parcheggi, distruggendo la viabilità e creando code perenni. Ricordo bene le risposte in aula dell’ assessore Giorgetti alle mie interrogazioni: l'intento punitivo è sempre stato evidente. Oggi provano a raccontare che i cittadini sono felici di aver 'scoperto' la bicicletta, ma i dati li smentiscono categoricamente.”
“I fiorentini rifiutano giustamente questo giochino punitivo che prima blocca il traffico, poi costringe a usare mezzi pubblici inefficienti e infine aumenta pure i biglietti a 2 euro. I cittadini si ribellano alle imposizioni e rivendicano la libertà di muoversi. A Palazzo Vecchio smettano di fare inutili studi sociologici, prendano atto del fallimento e chiedano scusa alla città” conclude Torselli.
“La favola della 'Firenze green' crolla davanti alla realtà: su 750.000 spostamenti quotidiani nell'area urbana, solo il 17% sceglie la bicicletta, mentre il 56% dei fiorentini continua a usare l'auto privata, anche per tragitti inferiori al chilometro. Escludendo bambini, under 18 e chi non guida, i patentati attivi reali a Firenze sono appena 200-250 mila: significa che ognuno di loro compie in media 3 o 4 spostamenti al giorno. L'auto non è un capriccio, è una necessità.”
“Per quasi vent'anni, dall'inizio dei cantieri della tramvia nel 2009, la sinistra ha perseguitato chi guida togliendo parcheggi, distruggendo la viabilità e creando code perenni. Ricordo bene le risposte in aula dell’ assessore Giorgetti alle mie interrogazioni: l'intento punitivo è sempre stato evidente. Oggi provano a raccontare che i cittadini sono felici di aver 'scoperto' la bicicletta, ma i dati li smentiscono categoricamente.”
“I fiorentini rifiutano giustamente questo giochino punitivo che prima blocca il traffico, poi costringe a usare mezzi pubblici inefficienti e infine aumenta pure i biglietti a 2 euro. I cittadini si ribellano alle imposizioni e rivendicano la libertà di muoversi. A Palazzo Vecchio smettano di fare inutili studi sociologici, prendano atto del fallimento e chiedano scusa alla città” conclude Torselli.
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