AGGIORNATA - "La tragica morte stamani a Sesto Fiorentino, in un cantiere edile, di un operaio specializzato rumeno di 48 anni, è un nuovo anello in ordine di tempo di una catena che non si riesce a interrompere, nonostante normative fra le più rigorose.
I dati più recenti dell'Osservatorio sicurezza e ambiente Vega, aggiornati alle denunce dei primi cinque mesi di quest'anno, registrano in Toscana 20 infortuni mortali sul lavoro. Questo dato, ancora non aggiornato colloca la Toscana fra le regioni con un tasso di mortalità superiore alla media nazionale". Così la presidenza regionale Mcl della Toscana.
"In attesa degli accertamenti sulle cause e le responsabilità - prosegue in una nota - si ripropone puntualmente la particolare pericolosità di molti cantieri edili e la necessità di controlli diffusi e approfonditi che ancora, per carenze di personale e per frammentazione delle competenze, non si riesce ad assicurare come sarebbe necessario.
Come Movimento cristiano lavoratori della Toscana non possiamo limitarci ad esprimere il doveroso cordoglio e nemmeno affidarci a parole di circostanza, occorrono i fatti e una vera mobilitazione istituzionale, politica e sindacale, contro quella che appare sempre di più una guerra sul lavoro".
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AGGIORNATA - "Esprimiamo innanzitutto il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita. In questo momento il nostro primo pensiero va ai suoi cari e ai colleghi. Attendiamo che gli enti competenti accertino con la massima rapidità e chiarezza le cause e la dinamica dell'incidente.
Solo quando il quadro sarà definito valuteremo le ulteriori iniziative da intraprendere, a tutela dei lavoratori e della famiglia, che fin da subito avrà tutto il supporto delle nostre organizzazioni".Così Cgil Firenze, Cisl Fi-Po, Uil Toscana, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Firenze, in merito all'incidente mortale sul lavoro oggi a Sesto Fiorentino (Firenze).
"Ricordiamo che ci sono temi che devono restare al centro della prevenzione - aggiungono in una nota - al fine di salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori in particolare nel sistema degli appalti e subappalti. È inoltre fondamentale garantire una manutenzione costante e preventiva dei macchinari: troppo spesso si interviene solo quando si verifica un guasto, mentre i mancati infortuni e le situazioni di rischio sono segnali che devono essere raccolti".
"La sicurezza - osservano ancora i sindacati - deve essere costruita ogni giorno, con prevenzione, organizzazione e investimenti, non solo richiamata dopo l'ennesimo incidente mortale".
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"Esprimo il mio profondo dolore e il cordoglio della Chiesa fiorentina per la morte dell'operaio avvenuta oggi in un cantiere a Sesto Fiorentino. Preghiamo per chi ha perso la vita sul posto di lavoro e lo affidiamo al Signore, mentre siamo vicini alla sua famiglia e ai suoi cari. Questa ennesima vittima ci sollecita ancora un accorato appello per un'assunzione di responsabilità collettiva, perché siano garantite sempre in ogni luogo tutte le condizioni per un lavoro sicuro, nel rispetto della dignità delle persone". Così l'arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli per la morte dell'operaio a Sesto Fiorentino.
"A nome dell'Ugl esprimo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia e ai colleghi del lavoratore, colpito da un macchinario e rimasto ucciso mentre prestava servizio in un cantiere di Sesto Fiorentino (Firenze). La lista degli incidenti mortali continua purtroppo ad allungarsi. Chiediamo con forza che la sicurezza sul lavoro diventi una priorità concreta, attraverso il rafforzamento dei controlli, maggiori investimenti nella prevenzione e risorse adeguate per la formazione. Solo con un impegno condiviso tra istituzioni, imprese e parti sociali sarà possibile fermare questa drammatica scia di vittime. Ogni lavoratore ha il diritto di tornare a casa sano e salvo al termine della propria giornata: il lavoro deve essere sinonimo di dignità e futuro, mai di rischio e di morte." Così Paolo Capone, segretario generale dell'Ugl, in merito all'incidente mortale sul lavoro avvenuto a Sesto Fiorentino.
I dati più recenti dell'Osservatorio sicurezza e ambiente Vega, aggiornati alle denunce dei primi cinque mesi di quest'anno, registrano in Toscana 20 infortuni mortali sul lavoro. Questo dato, ancora non aggiornato colloca la Toscana fra le regioni con un tasso di mortalità superiore alla media nazionale". Così la presidenza regionale Mcl della Toscana.
"In attesa degli accertamenti sulle cause e le responsabilità - prosegue in una nota - si ripropone puntualmente la particolare pericolosità di molti cantieri edili e la necessità di controlli diffusi e approfonditi che ancora, per carenze di personale e per frammentazione delle competenze, non si riesce ad assicurare come sarebbe necessario.
Come Movimento cristiano lavoratori della Toscana non possiamo limitarci ad esprimere il doveroso cordoglio e nemmeno affidarci a parole di circostanza, occorrono i fatti e una vera mobilitazione istituzionale, politica e sindacale, contro quella che appare sempre di più una guerra sul lavoro".
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AGGIORNATA - "Esprimiamo innanzitutto il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita. In questo momento il nostro primo pensiero va ai suoi cari e ai colleghi. Attendiamo che gli enti competenti accertino con la massima rapidità e chiarezza le cause e la dinamica dell'incidente.
Solo quando il quadro sarà definito valuteremo le ulteriori iniziative da intraprendere, a tutela dei lavoratori e della famiglia, che fin da subito avrà tutto il supporto delle nostre organizzazioni".Così Cgil Firenze, Cisl Fi-Po, Uil Toscana, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Firenze, in merito all'incidente mortale sul lavoro oggi a Sesto Fiorentino (Firenze).
"Ricordiamo che ci sono temi che devono restare al centro della prevenzione - aggiungono in una nota - al fine di salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori in particolare nel sistema degli appalti e subappalti. È inoltre fondamentale garantire una manutenzione costante e preventiva dei macchinari: troppo spesso si interviene solo quando si verifica un guasto, mentre i mancati infortuni e le situazioni di rischio sono segnali che devono essere raccolti".
"La sicurezza - osservano ancora i sindacati - deve essere costruita ogni giorno, con prevenzione, organizzazione e investimenti, non solo richiamata dopo l'ennesimo incidente mortale".
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"Esprimo il mio profondo dolore e il cordoglio della Chiesa fiorentina per la morte dell'operaio avvenuta oggi in un cantiere a Sesto Fiorentino. Preghiamo per chi ha perso la vita sul posto di lavoro e lo affidiamo al Signore, mentre siamo vicini alla sua famiglia e ai suoi cari. Questa ennesima vittima ci sollecita ancora un accorato appello per un'assunzione di responsabilità collettiva, perché siano garantite sempre in ogni luogo tutte le condizioni per un lavoro sicuro, nel rispetto della dignità delle persone". Così l'arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli per la morte dell'operaio a Sesto Fiorentino.
"A nome dell'Ugl esprimo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia e ai colleghi del lavoratore, colpito da un macchinario e rimasto ucciso mentre prestava servizio in un cantiere di Sesto Fiorentino (Firenze). La lista degli incidenti mortali continua purtroppo ad allungarsi. Chiediamo con forza che la sicurezza sul lavoro diventi una priorità concreta, attraverso il rafforzamento dei controlli, maggiori investimenti nella prevenzione e risorse adeguate per la formazione. Solo con un impegno condiviso tra istituzioni, imprese e parti sociali sarà possibile fermare questa drammatica scia di vittime. Ogni lavoratore ha il diritto di tornare a casa sano e salvo al termine della propria giornata: il lavoro deve essere sinonimo di dignità e futuro, mai di rischio e di morte." Così Paolo Capone, segretario generale dell'Ugl, in merito all'incidente mortale sul lavoro avvenuto a Sesto Fiorentino.
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