Il 14 luglio, per mettere a fuoco storiche emergenze dell'istituto fiorentino

Il 14 luglio il Garante dei detenuti della Toscana, Giuseppe Fanfani, promuove e coordina una speciale visita ispettiva presso il carcere fiorentino di Sollicciano.
    
L'iniziativa, si spiega in una nota, risponde all'appello di Alleanza per l'articolo 27, coordinamento nazionale di associazioni e garanti, che ha indetto per quella data una giornata straordinaria di accessi nelle carceri italiane per denunciare l'emergenza sociale, politica e umana del sistema penitenziario. Fanfani guiderà all'interno del più grande istituto detentivo della Toscana una delegazione composta da autorità del mondo istituzionale, della magistratura, dell'avvocatura, della sanità e del terzo settore.

Ad accompagnare Fanfani ci saranno, tra gli altri, il consigliere regionale Luca Rossi Romanelli, il Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze Giancarlo Parissi, la presidente e il presidente onorario della Società della ragione Giulia Melani e Franco Corleone, e padre Bernardo Gianni. La finalità è raccogliere dati aggiornati e testimonianze dirette sullo stato della struttura e sulla qualità dei percorsi trattamentali.

La visita metterà a fuoco le storiche emergenze che gravano su Sollicciano, rese ancora più stringenti dalla stagione estiva. Tra queste, lo stato dell'infrastruttura edilizia, i cronici problemi di infiltrazioni, la salubrità degli ambienti e l'accesso ai servizi essenziali. Saranno raccolte informazioni anche sullo stato dei servizi sanitari interni e la gestione del grave disagio psicologico e psichiatrico. Fanfani vorrà inoltre capire la reale disponibilità di percorsi di reinserimento e attività risocializzanti, unici strumenti capaci di abbattere la recidiva.

"Come Garante regionale ho il dovere costituzionale di vigilare affinché la privazione della libertà non si traduca mai in una privazione della dignità umana - sottolinea Fanfani -. Sollicciano vive da anni una condizione di sofferenza strutturale e organizzativa intollerabile. Aderiamo con convinzione alla giornata nazionale dell'Alleanza per l'articolo 27 per chiedere alla politica e alle Istituzioni un cambio di rotta radicale. Servono misure urgenti per deflazionare la popolazione detenuta, potenziare le misure alternative e dare risposte concrete sia a chi sconta una pena, sia a chi nel carcere lavora in prima linea ogni giorno".
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