Protocollo d'intesa fra Comune, Regione, Università e Città Metropolitana

Comune di Firenze, Regione Toscana, Università di Firenze e Città metropolitana hanno sottoscritto il protocollo d'intesa che guiderà il programma delle celebrazioni del 2026, in occasione dell'anniversario dell'alluvione di Firenze: sono previste iniziative culturali, scientifiche, educative e divulgative. Approvato anche il logo ufficiale.  

  Il Comune organizzerà l'evento commemorativo del 4 novembre a Palazzo Vecchio, metterà a disposizione la sala d'Arme tra ottobre e novembre per esposizioni, convegni e mostre interattive e promuoverà il programma attraverso i propri canali istituzionali. L'Università organizzerà un evento e attività proposte dalle scuole, la Regione promuoverà mostre, eventi culturali e commemorativi, convegni, seminari, pubblicazioni scientifiche, attività educative e didattiche, iniziative di comunicazione, progetti di ricerca e digitalizzazione degli archivi, oltre ad attività di sensibilizzazione sui rischi idrogeologici e sulla protezione civile. La Città metropolitana svilupperà iniziative di divulgazione sulla cultura della prevenzione dei rischi in raccordo con il sistema metropolitano di protezione civile e curerà il collegamento con le iniziative dei Comuni del territorio metropolitano colpiti dall'alluvione del 1966.  

  "Sessant'anni sono un traguardo importante - ha dichiarato la sindaca di Firenze e della Città metropolitana Sara Funaro - e questo anniversario ci richiama a uno dei momenti più drammatici della storia della nostra città, ma anche alla straordinaria capacità di reazione che Firenze seppe dimostrare. I fiorentini sono un popolo orgoglioso e forte e, da quella immane difficoltà, nacque una risposta eccezionale che coinvolse non solo la città e l'Italia, ma persone provenienti da tutto il mondo, unite dalla volontà di rimettere Firenze in piedi e rilanciarla". 

   Secondo il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani il protocollo "rappresenta il primo atto di un percorso che coinvolgerà, insieme a Comune di Firenze, Regione Toscana, Città metropolitana e Università, anche il ricco tessuto associativo della città, con una diffusione capillare di iniziative per ricordare ciò che accadde drammaticamente sessant'anni fa e, allo stesso tempo, rafforzare la cultura della prevenzione. La Regione ha già previsto e finanziato un bando per sostenere eventi, manifestazioni culturali e iniziative promosse dalle associazioni".
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