Liana Beacci è morta nel 2000 e a proseguire la causa sono stati gli eredi

Con sentenza pubblicata il 6 luglio, la Corte d'appello di Firenze ha rigettato l'appello degli eredi di Liana Beacci, che avevano reclamato diritti ereditari su Villa La Pietra, sede del campus fiorentino della New York University, sulla collezione d'arte contenuta al suo interno, e sulle altre ville della tenuta, il giardino e i terreni circostanti.
    
Viene così confermata la sentenza di primo grado del Tribunale di Firenze, e alla università americana resta l'eredità di sir Harold Acton, scrittore ed esteta anglofiorentino, deceduto nel 1994 lasciando in massima parte alla New York University un patrimonio stimato in 400 milioni di euro, tra cui la bellissima Villa La Pietra, sulle colline di Firenze, che ha ospitato anche Carlo e Diana, e la sua preziosa collezione d'arte. La battaglia sul patrimonio lasciato da Acton si protrae da decenni, conteso alla Nyu dagli eredi di Liana Beacci. Fu quest'ultima negli anni '90 ad avviare l'azione giudiziaria, sostenendo di essere la figlia naturale di Arthur Acton, padre di Harold, e di aver quindi diritto all'eredità. Liana Beacci è morta nel 2000 e a proseguire la causa sono stati gli eredi. PerJoseph Tirella, portavoce della New York University, "accogliamo con grande soddisfazione la chiara decisione della Corte d'Appello italiana, che auspichiamo ponga fine in modo definitivo a una vicenda giudiziaria durata oltre trent'anni. Alla luce di questa ulteriore pronuncia favorevole, l'Università conferma il proprio impegno nel perseguire la propria missione accademica e culturale, garantendo che Villa La Pietra continui a rappresentare un importante centro per l'istruzione, la ricerca e la cultura". 
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