La ricerca pubblicata su Science Advances utilizza materiali che cambiano colore sotto pressione, aprendo nuove prospettive per robotica e chirurgia

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Firenze, in collaborazione con la Queen Mary University of London, ha sviluppato un innovativo sensore tattile capace di far "sentire" i robot attraverso i colori. Lo studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, introduce una tecnologia che trasforma la pressione in variazioni cromatiche visibili in tempo reale, migliorando la precisione e la sicurezza delle macchine.

Coordinata dal professor Federico Carpi del Dipartimento di Ingegneria Industriale, insieme ai ricercatori Giacomo Sasso e Alessandro Pagani, la ricerca punta a rendere robot e strumenti per la chirurgia mini-invasiva più sensibili al contatto. Il sistema permette di rilevare con precisione le forze applicate durante le operazioni più delicate, come la manipolazione di oggetti fragili o l'interazione con il corpo umano.

A differenza dei sensori tradizionali, che richiedono elaborazioni informatiche complesse o sacrificano precisione per aumentare la velocità, il nuovo dispositivo utilizza materiali deformabili che cambiano colore quando vengono compressi. Una semplice telecamera è sufficiente per leggere le variazioni cromatiche e ottenere in tempo reale una mappa dettagliata del contatto, aprendo nuove applicazioni nella robotica, nella manifattura avanzata e in ambito medico. Lo scrive Repubblica. 

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