Il Comitato Cittadini per Firenze chiede lo stop alla pratica. Il M5S presenta una delibera sostenuta da oltre 5mila firme

Si riaccende a Firenze il dibattito sull'accattonaggio con animali dopo la manifestazione organizzata dal Comitato Cittadini per Firenze davanti a Palazzo Vecchio. In contemporanea, il Movimento 5 Stelle ha presentato una proposta di delibera, sostenuta da una petizione con oltre 5mila firme, per modificare il regolamento comunale sulla tutela degli animali e vietarne l'utilizzo «come strumento per suscitare compassione e ottenere denaro», soprattutto quando vengono esposti al caldo, al traffico e ad altre condizioni incompatibili con il loro benessere.

Un monitoraggio nel centro storico mostra come il fenomeno sia ancora presente, seppur in misura contenuta. Tra stazione Santa Maria Novella, via Nazionale, via Porta Rossa, Palazzo Strozzi e via dei Servi sono stati individuati alcuni mendicanti accompagnati da cani, spesso sdraiati accanto ai proprietari sotto il sole. Alcuni raccontano di vivere in strada e di tenere gli animali con sé per compagnia e protezione, altri preferiscono non parlare o si allontanano alla vista dei giornalisti. Dietro ogni situazione emergono storie differenti, dove disagio sociale, povertà e possibile sfruttamento degli animali si intrecciano.

Per il presidente del Comitato Cittadini per Firenze, Simone Scavullo, è però necessario distinguere tra chi vive una condizione di reale difficoltà e chi utilizza gli animali per ottenere denaro. «La povertà si aiuta, ma lo sfruttamento si combatte. Distinguiamo tra chi ha perso la casa e vive in strada con il proprio animale, che va sostenuto, e chi invece sfrutta e fa soffrire un cane per fare soldi», afferma. La proposta approderà ora al vaglio del Consiglio comunale. Lo scrive la Nazione. 

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