Emersi resti dell'antica Porta alla Croce, ma nessun rallentamento per il cantiere. Intanto i commercianti denunciano un calo degli incassi fino al 30%

I lavori per la tramvia Libertà-Bagno a Ripoli, nel tratto di piazza Beccaria davanti a Porta alla Croce, hanno portato alla luce nuovi reperti archeologici risalenti ai primi decenni del Trecento. Gli scavi, eseguiti dalla Cooperativa Archeologia sotto la direzione della Soprintendenza, hanno restituito una porzione della cerchia muraria medievale e alcune strutture riconducibili all'antiporta di Porta alla Croce, probabilmente legate a un ponte che attraversava il fosso San Gervasio e a un'antica postazione di controllo o riscossione delle gabelle.

Secondo la soprintendente Antonella Ranaldi, i ritrovamenti sono in continuità con quelli emersi nei mesi scorsi durante altri lavori nella stessa area. Le strutture, spiegano gli archeologi, non saranno interessate dal tracciato della tramvia, che verrà realizzato a una quota superiore: per questo il cantiere proseguirà senza ritardi. Entro la fine dell'estate è prevista anche la piantumazione dei nuovi alberi destinati a riqualificare la piazza.

Sul fronte dei disagi, i commercianti delle zone interessate dai cantieri continuano a chiedere maggiori sostegni. Saverio Borgioli, titolare di una tabaccheria in piazza Gualfredotto da Milano e, insieme alla moglie, di un negozio di calzature in viale Giannotti, racconta un calo degli incassi di circa il 30%. Per far fronte alle spese ha iniziato a lavorare anche come tassista nelle ore serali. La richiesta al Comune è quella di ristori economici adeguati alle perdite e di maggiori certezze sui tempi dei lavori e sulle future modifiche alla viabilità. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies