La rivoluzione della Fiorentina continua

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Lo ha detto Atta, lo ha confermato Dragusin, ‘quando chiama Paratici’ non si può dire di no. Più o meno. E allora la rivoluzione della Fiorentina prosegue sulle indicazioni del ds viola. La difesa è abbastanza fatta, manca ancora il via libera per Valdepenas, ma l’operazione è più o meno conclusa. A meno che Mourinho non ci ripensi. Ma, comunque, potrebbe non essere finita lì per la corsia mancina. Se arrivasse Joao Mario, che può giocare a destra e sinistra, il pacchetto sarebbe completo, visto che Jimenez può fare altrettanto.

Ora mancano i soliti che mancavano ieri, gli esterni offensivi. La mediana è stata sostanzialmente rifatta, e in grande stile. Perché quando chiama Paratici…eh. Da capire poi come sarà ristrutturata la casella del nove. Kean che fa? Resta? Va. L’altro, cioè Piccoli, è in partenza. Ma un conto è avere Kean, un altro è non averlo.

Il tutto in attesa delle ali offensive, gli attaccanti esterni più che gli esterni d’attacco, come amava differenziare Vincenzo Italiano. Koleosho e Bakayoko sono i più vicini. Ma il reparto dovrebbe prevedere ancora un paio d’innesti oltre a loro. E attenzione al ritorno di Solomon a sconto. L’altra parola che Paratici ha detto ai nuovi acquisti è stata ‘la volontà della Fiorentina di crescere’. Fin qui, le basi per una rapida crescita nelle gerarchie del calcio italiano, l’uomo mercato gigliato le sta gettando eccome. E anche di un certo livello. C’è di che sognare, insomma. D’altronde, quando chiama Paratici…cit.
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