Reazioni e commenti

Reazioni e commenti sulla dispersione scolastica a Prato in relazione alle dichiarazioni ieri del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara.
     
Marta Logli, consigliera regionale del Pd, commenta: "Per contrastare l'elusione dell'obbligo scolastico e la dispersione a Prato non serve agitare la minaccia di misure penali, come ipotizzato dal ministro Valditara con l'estensione del 'Decreto Caivano', ma occorre rispondere alla disperata richiesta delle scuole: serve personale qualificato, servono docenti per il potenziamento e mediatori culturali. Per questo ho predisposto un'interrogazione da presentare alla giunta regionale affinché solleciti il ministero dell'Istruzione e del merito a rafforzare urgentemente gli organici degli istituti pratesi".

    
"Sull'emergenza tutta pratese dell'abbandono scolastico il sindaco Biffoni cerca maldestramente di buttare la palla in tribuna, pur di non assumersi le sue responsabilità. E lo fa puntando il dito contro presunte mancanze del Governo relativamente alla carenza di insegnanti dedicati ai bambini non madrelingua. La realtà, e Biffoni lo sa bene anche se finge di non saperlo, è che gran parte degli alunni fantasma non interrompe gli studi: nelle scuole pratesi non ci entra proprio o preferisce seguire scuole abusive cinesi presenti sul territorio. E questo accade anche perché per anni c'è chi ha deciso di accettare che un'intera comunità vivesse senza integrarsi nella comunità", afferma invece Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale.

    
Risponde invece al governatore Eugenio Giani il consigliere di Fdi Matteo Zoppini: "Se c'è un intervento da campagna elettorale quello è la difesa del sindaco di Prato da parte del presidente dell Regione Giani. Difesa che sfocia in una immotivata e ingiustificata critica all'analisi effettuata dal ministero dell'Istruzione".

    
"Il ministro Valditara scopre solo ora che la situazione a Prato è difficile. Ben cinque anni fa, nel novembre 2021, le amministrazioni locali avevano presentato un documento all'Ufficio scolastico regionale che evidenziava la situazione pratese e chiedeva risorse aggiuntive specifiche, con la consapevolezza che lo sforzo, le risorse, i progetti innovativi che da tanti anni il Comune, la Provincia, la Regione mettevano in atto non erano sufficienti", afferma Sandra Bolognesi, responsabile del tavolo scuola del Pd Prato che al ministro dice: "Se vuole essere credibile, assegni subito 100 docenti in più a Prato, la metà rispetto ai parametri previsti dalla legge da lui voluta solo due anni fa".
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