I nuovi interventi di scavo per la posa dei binari della tranvia in piazza Beccaria, a Firenze, in continuità con quanto emerso durante le indagini dello scorso gennaio per i lavori dell'acquedotto, "stanno riportando alla luce una porzione della cerchia muraria medievale che si sviluppava lungo i viali di circonvallazione e le strutture difensive legate all'antiporta di Porta alla Croce". È quanto spiega in una nota la Soprintendenza di Firenze precisando che i lavori sono eseguiti dalla cooperativa Archeologia.
Gli scavi ora effettuati, come afferma la soprintendente Antonella Ranaldi, "mostrano la seconda arcata sopra al fossato". Il ritrovamento, di questi giorni, aggiunge Ranaldi, "non interferisce con i lavori della tramvia, che proseguiranno senza interruzione. Dato che le strutture ora rinvenute verranno ricoperte a breve, tra una settimana, la proposta che facciamo è di una giornata di visite per la cittadinanza".
La soprintendenza ricorda che "il ponte di attraversamento in asse alla porta è datato al 1321" e che con i dati degli scavi effettuati si può "ipotizzare a presenza di un ambiente con funzione non solo difensiva, posto davanti alla porta a destra del varco d'ingresso. Tale ambiente richiese l'ampliamento del ponte a formare una piattaforma su due arcate voltate, successiva alla realizzazione del ponte centrale del 1321 e dei rinforzi delle scarpate delle mura stesse".
"Gli scavi - si spiega ancora - hanno permesso di riprendere le indagini su questa grande camera laterale alla porta. L'ambiente era impostato su due arcate con ghiera in grandi conci lapidei perfettamente squadrati e si appoggiava direttamente al circuito delle mura, in parte anch'esse ritornate alla luce", "la sua funzione originaria è ancora incerta".
Gli scavi ora effettuati, come afferma la soprintendente Antonella Ranaldi, "mostrano la seconda arcata sopra al fossato". Il ritrovamento, di questi giorni, aggiunge Ranaldi, "non interferisce con i lavori della tramvia, che proseguiranno senza interruzione. Dato che le strutture ora rinvenute verranno ricoperte a breve, tra una settimana, la proposta che facciamo è di una giornata di visite per la cittadinanza".
La soprintendenza ricorda che "il ponte di attraversamento in asse alla porta è datato al 1321" e che con i dati degli scavi effettuati si può "ipotizzare a presenza di un ambiente con funzione non solo difensiva, posto davanti alla porta a destra del varco d'ingresso. Tale ambiente richiese l'ampliamento del ponte a formare una piattaforma su due arcate voltate, successiva alla realizzazione del ponte centrale del 1321 e dei rinforzi delle scarpate delle mura stesse".
"Gli scavi - si spiega ancora - hanno permesso di riprendere le indagini su questa grande camera laterale alla porta. L'ambiente era impostato su due arcate con ghiera in grandi conci lapidei perfettamente squadrati e si appoggiava direttamente al circuito delle mura, in parte anch'esse ritornate alla luce", "la sua funzione originaria è ancora incerta".
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