Sono iniziati gli interventi di risagomatura e movimentazione dei depositi fluviali nel tratto urbano dell'Arno, tra ponte San Niccolò e ponte alle Grazie. L'operazione, dal valore di 300mila euro, prevede la rimozione di circa 30mila metri cubi di sedimenti accumulati nel corso degli anni, che hanno dato origine a una grande isola riducendo la capacità del fiume di far defluire l'acqua durante le piene invernali. I lavori sono eseguiti dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno con la supervisione del Genio Civile e della Città Metropolitana.
Durante un sopralluogo, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha ribadito che la prevenzione del rischio idrogeologico è una priorità della Regione. «I fiorentini non si devono preoccupare se vedranno le ruspe cambiare radicalmente il volto di questo tratto dell'Arno. È per la loro sicurezza nel periodo invernale», ha dichiarato, spiegando che il materiale rimosso sarà trasportato nell'area della confluenza tra Greve e Arno.
Il presidente del Consorzio di Bonifica, Paolo Masetti, ha sottolineato che l'intervento è necessario per eliminare i sedimenti accumulati naturalmente dal fiume, precisando però che non rappresenta una soluzione definitiva. «Questo lavoro non distrugge il "Terzo Giardino" sull'Arno, ma anzi lo ricostruirà come prima», ha spiegato. Una volta conclusi gli interventi, la Regione punta a riassegnare l'area affinché possa tornare a essere utilizzata a fini ricreativi durante la stagione estiva. Lo scrive la Nazione.
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