Dal 12 luglio è entrato in vigore il nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che introduce regole uniformi per l'omologazione, la taratura e le verifiche tecniche degli autovelox. Il provvedimento nasce dopo le numerose sentenze che avevano contestato la validità delle multe elevate con apparecchi approvati ma non omologati, distinguendo in modo chiaro tra i due concetti.
Il decreto, però, non ha effetto retroattivo: le multe elevate prima del 12 luglio 2026 non vengono annullate automaticamente e potranno continuare a essere impugnate facendo riferimento all'orientamento della Corte di Cassazione. Per le infrazioni accertate dopo l'entrata in vigore della nuova normativa, invece, gli enti potranno utilizzare soltanto dispositivi conformi ai nuovi requisiti, mentre quelli non adeguati dovranno essere aggiornati o dismessi.
Resta comunque il diritto degli automobilisti di verificare la regolarità dell'accertamento, chiedendo l'accesso alla documentazione relativa all'autovelox, come decreto di omologazione, certificati di taratura e verbali delle verifiche periodiche. In caso di irregolarità, sarà possibile presentare ricorso al Prefetto entro 60 giorni o al Giudice di Pace entro 30 giorni. Lo scrive la Nazione.
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