Il Comune lavora con la Soprintendenza per organizzare visite guidate ai reperti medievali prima della ripresa dei lavori della tramvia

Palazzo Vecchio e la Soprintendenza stanno lavorando per consentire ai cittadini di visitare i reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi della tramvia in piazza Beccaria. L'obiettivo è organizzare visite guidate prima che l'area venga ricoperta, operazione prevista entro una settimana per permettere la prosecuzione dei lavori della linea Libertà-Bagno a Ripoli.

Gli archeologi hanno riportato alla luce i resti della seconda arcata di un ponte che attraversava il fosso di San Gervasio, oltre ai resti di un ambiente che potrebbe aver ospitato un posto di guardia o un punto per il pagamento delle gabelle davanti a Porta alla Croce. In epoca successiva lo spazio sarebbe stato utilizzato anche come recinto per gli animali destinati al mercato.

Secondo la Soprintendente Antonella Ranaldi e l'archeologo Michele Bueno, i nuovi ritrovamenti consentiranno di ricostruire con maggiore precisione l'assetto dell'antica antiporta medievale, realizzata dopo il 1321 e forse riconducibile anche all'attività di Giotto, nominato nel 1334 sovrintendente alle opere pubbliche del Comune di Firenze. Nei prossimi giorni sarà deciso se aprire temporaneamente l'area al pubblico prima della copertura definitiva degli scavi.



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