'C'è anche tema dell'importo, inferiore a Bologna, citato come modello'

 Il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Firenze ha ricevuto l'incarico dal Consiglio il 19 maggio 2025, "ma l'indennità decorre da agosto 2026". E' quanto fa sapere Dmitrij Palagi, capogruppo a Palazzo Vecchio di Sinistra progetto Comune. "Oltre 14 mesi di funzione - sottolinea - esercitata senza che fosse riconosciuta alcuna indennità".
    
Inoltre, aggiunge, "c'è l'importo: 17.518 euro lordi annui, pari al 15% dell'indennità di carica di un'assessora o di un assessore; lo stesso decreto cita Bologna come modello, salvo poi fermarsi sotto, perché Bologna al proprio Garante riconosce 22.500 euro, circa cinquemila in più, e questo pur avendo sul territorio Sollicciano, tra gli istituti più sovraffollati e critici d'Italia, a cui si aggiungono Gozzini e Meucci".

    
Palagi evidenzia poi come, essendo quella Garante, una figura eletta dal Consiglio, "serve un rapporto migliore: va capito come aiutarne gli uffici e come il Consiglio possa essere coinvolto sistematicamente. Continuiamo a chiedere di capire se e come il Comune possa dichiarare inagibili alcune sezioni, con i poteri che l'articolo 50 del Testo unico degli enti locali riconosce alla sindaca, quali confronti ci siano con le direzioni degli istituti penali e quali azioni concrete si possano mettere in campo".

    
A questo proposito, ricorda ancora, mercoledì è in programma la commissione 4 in cui verrà discussa una mozione che propone di rafforzare il ruolo della Società della salute all'interno dell'istituto minorile della città.
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