È iniziata la stagione 2026-27 dello Scandicci, che si prepara ad affrontare il secondo campionato consecutivo e il diciottesimo della sua storia in Serie D. Agli ordini del confermato allenatore Mirko Taccola, la squadra ha ripreso gli allenamenti con una rosa rinnovata ma costruita per essere più competitiva, tra il ritorno dell'attaccante Kouko, le conferme del gruppo storico e l'inserimento di sei giovani provenienti dal settore giovanile.
A salutare la squadra è stato il patron Fabio Rorandelli, che ha sottolineato il valore della lunga permanenza del club nella categoria. «Con mezzi ridotti il segreto è affidare la programmazione a collaboratori che sanno fare calcio, senza intromissioni dall'esterno», ha spiegato.
Rorandelli ha ribadito anche l'importanza del vivaio: «Gestire lo Scandicci significa sostenere le famiglie e far crescere i giovani attraverso il settore giovanile e la scuola calcio, insegnando che merito e lavoro portano al successo».
Sugli obiettivi della stagione, il presidente guarda sia al vivaio sia alla prima squadra: «Nel settore giovanile sogniamo di vincere un campionato Élite, mentre con la prima squadra vogliamo disputare una stagione di alto livello. I sogni devono essere concreti, altrimenti restano solo fantasie». Lo scrive la Nazione.
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