Dalla spesa ai consumi domestici, i cittadini raccontano come affrontano i rincari tra offerte, mercati e tagli alle spese

Il rialzo dei prezzi dei carburanti, aggravato dalle tensioni internazionali e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, spinge molti fiorentini a rivedere le proprie abitudini di spesa. C'è chi riduce i viaggi, chi evita ogni spreco e chi sceglie di svolgere da solo piccoli lavori domestici per contenere le uscite. «Compro solo ciò che serve e taglio il superfluo», racconta Paolo Leonelli.

Anche la spesa cambia. Barbara Berlincioni spiega di acquistare più prodotti sfusi e di frequentare con maggiore assiduità i mercati, privilegiando alimenti freschi e durevoli. Altri, come Satu Udd, scelgono invece di seguire le offerte dei supermercati: «Il menù lo decide il volantino», sintetizza, spiegando come il carrello sia oggi molto meno pieno rispetto al passato.

I rincari incidono anche sulle utenze domestiche. Sonia Bellacci racconta di acquistare quasi esclusivamente prodotti in promozione e di cambiare spesso fornitore di energia per cercare le tariffe più convenienti. Un insieme di piccoli accorgimenti che, per molte famiglie, rappresenta ormai l'unico modo per limitare l'impatto del caro vita. Lo scrive la Nazione. 

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