Controlli, buone pratiche e formazione. Nel 2025 16.403 ditte controllate

Via libera della Giunta regionale della Toscana al nuovo piano per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, valido fino al 2030: la Regione continuerà a mantenere alto il numero di controlli e ispezioni, con obiettivi superiori a quelli stabiliti a livello nazionale. Proseguirà anche l'attività che riguarda formazione e informazione. In campo ci saranno anche numerosi progetti per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.

    Il documento approvato dalla giunta, su proposta dell'assessora alla salute Monia Monni, passa in rassegna anche l'attività degli ultimi anni. Mediamente dal 2021 al 2025 più dell'8% delle unità locali in attività sono state oggetto di controllo da parte degli ispettori dei servizi di prevenzione delle Asl. A livello nazionale le indicazioni erano di raggiungere il 5%. Nel solo 2025 sono state 16.403 le aziende controllate: l'obiettivo era 14.782. Nello specifico le imprese agricole oggetto di ispezione sono state 1163 (l'obiettivo era di 910), i cantieri edili ispezionati 5.423 su 35.444 aperti: il 15,3%. Nel 2025 sono stati poi 120 gli accessi in aree portuali per controllare l'attività dei marittimi, 22 i controlli sugli stabilimenti industriali e 57 nella cantieristica navale Riguardo al progetto 'Lavoro sicuro', che ha interessato le aziende tessili cinesi a Prato, Firenze e Pistoia, in 11 anni eseguiti, in cinque distinte fasi, 20.597 controlli (12.728 solo a Prato), 1.959 negli ultimi due anni, con risultati "incoraggianti: all'inizio il tasso di regolarità era di appena il 32,5%, nell'ultimo biennio è salita al 66,1 (68,4 a Prato).

    Tra i fronti su cui dovranno concentrare la propria attività i servizi di prevenzione e sicurezza sul lavoro delle Asl in base al nuovo piano c'è l'utilizzo sicuro di macchine e attrezzature di lavoro, il potenziamento delle azioni a tutela della sicurezza sul lavoro nell'edilizia, ulteriori azioni a tutela della sicurezza in agricoltura e piani mirati per logistica e trasporti, per i porti o distretti specifici, come quello tessile e il marmo. Le attività saranno interamente finanziate con i proventi delle sanzioni riscosse.

    "Quella del lavoro sicuro è una priorità nell'agenda di questa Giunta - commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani -. In questi anni le azioni messe in campo non sono mancate ma dobbiamo fare ancora di più, per aggredire la piaga degli infortuni e delle morti sul lavoro". "E' un impegno che ci prendiamo perché quella per la salute e la sicurezza sul lavoro è una battaglia che non ammette scuse ed eccezioni" sottolinea Monni. 
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