"Abbiamo scoperto che c'era un Cin del 2024, rilasciato correttamente perché era in quella finestra che si era venuta a creare a Firenze a seguito del ricorso al Tar" sugli affitti brevi "su un immobile di proprietà di Montedomini che però è stato messo a bando l'anno successivo". Lo ha fatto sapere oggi il presidente dell'Asp Maurizio Frittelli nel corso di una conferenza stampa che precede il cda del prossimo 29 luglio, convocato di urgenza dopo le polemiche sugli immobili dati in locazione e poi destinati al mercato degli affitti turistici.
La scoperta in seguito alle verifiche avviate dagli uffici in seguito al caso scoppiato con gli alloggi in via Guelfa. E ad essere interessato è proprio il civico 81 di quella strada, nell'ex complesso di Sant'Agnese. "Non ci tornava questa richiesta perché era un bene da ristrutturare" E, prosegue, "è stato stato talmente difficile comprendere questa situazione da parte nostra, che quando finalmente l'abbiamo messo nero su bianco, siamo andati in Comune e gli uffici si sono messi subito a disposizione".
Frittelli ha ricostruito il caso definendolo "kafkiano". "E' stato richiesto un Cin facendo una autodichiarazione, dicendo 'io sono conduttore di questo bene'. In quei palazzi è complicato perché le particelle catastali non sono sempre precise, ci sono voluti due giorni per capire di quale si stesse parlando".
Adesso che il caso è stato scoperto, ha precisato ancora il presidente di Montedomini '"vedremo come possiamo farla pagare rispetto al gravissimo comportamento che è stato posto in essere", annunciando il ricorso a vie legali. "Ci rivolgeremo a un avvocato per studiare qual è l'elemento più incisivo, ma direi anche aggressivo per tutelare i nostri interessi".
La scoperta in seguito alle verifiche avviate dagli uffici in seguito al caso scoppiato con gli alloggi in via Guelfa. E ad essere interessato è proprio il civico 81 di quella strada, nell'ex complesso di Sant'Agnese. "Non ci tornava questa richiesta perché era un bene da ristrutturare" E, prosegue, "è stato stato talmente difficile comprendere questa situazione da parte nostra, che quando finalmente l'abbiamo messo nero su bianco, siamo andati in Comune e gli uffici si sono messi subito a disposizione".
Frittelli ha ricostruito il caso definendolo "kafkiano". "E' stato richiesto un Cin facendo una autodichiarazione, dicendo 'io sono conduttore di questo bene'. In quei palazzi è complicato perché le particelle catastali non sono sempre precise, ci sono voluti due giorni per capire di quale si stesse parlando".
Adesso che il caso è stato scoperto, ha precisato ancora il presidente di Montedomini '"vedremo come possiamo farla pagare rispetto al gravissimo comportamento che è stato posto in essere", annunciando il ricorso a vie legali. "Ci rivolgeremo a un avvocato per studiare qual è l'elemento più incisivo, ma direi anche aggressivo per tutelare i nostri interessi".
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