"Scoprire che numerosi immobili appartenenti a un ente nato per sostenere anziani, persone fragili e cittadini in difficoltà abitativa siano stati destinati ad affitti turistici brevi rappresenta un fatto gravissimo, tanto più in una città nella quale l'emergenza abitativa, la gentrificazione e l'espulsione dei residenti dal centro storico hanno raggiunto livelli ormai insostenibili". A dirlo sono il parlamentare M5s Andrea Quartini e il capogruppo in Consiglio regionale Luca Rossi Romanelli.
"Il paradosso è evidente: mentre il Comune di Firenze, attraverso la sindaca Sara Funaro, conduce una battaglia di rilievo nazionale contro gli affitti brevi, un'azienda pubblica il cui consiglio di amministrazione è nominato dal Comune, dalla Città metropolitana e addirittura dalla Diocesi fiorentina ha consentito che parte del proprio patrimonio alimentasse quello stesso mercato. Montedomini è un'istituzione con precise finalità sociali, la cui azione dovrebbe essere interamente subordinata all'interesse pubblico". Dal M5s arriva la richiesta di trasparenza: "Siano pubblicati i bandi, le domande presentate, i verbali delle sedute e i risultati delle valutazioni, così da ricostruire l'origine di quella clausola e la logica con cui sono stati scelti gli assegnatari".
Una trasparenza chiesta anche dall'ex capogruppo a Palazzo Vecchio Roberto De Blasi: "Serve un'operazione verità", per questo "chiedo le dimissioni dell'attuale organismo di controllo e la predisposizione di una relazione pubblica, dettagliata e puntuale sulla gestione del patrimonio immobiliare degli ultimi 15 anni". Ma De Biasi attacca anche il suo successore in consiglio comunale, Lorenzo Masi:
"Mi chiedo se sia normale che non abbia ritenuto opportuno intervenire pubblicamente su una questione che coinvolge un ente assistenziale di primaria importanza per la città.". "Chi ha sempre creduto nei valori del M5s si aspetta trasparenza, rigore e la capacità di fare piena luce quando emergono questioni di interesse pubblico. È il momento di dimostrarlo con i fatti".
"Il paradosso è evidente: mentre il Comune di Firenze, attraverso la sindaca Sara Funaro, conduce una battaglia di rilievo nazionale contro gli affitti brevi, un'azienda pubblica il cui consiglio di amministrazione è nominato dal Comune, dalla Città metropolitana e addirittura dalla Diocesi fiorentina ha consentito che parte del proprio patrimonio alimentasse quello stesso mercato. Montedomini è un'istituzione con precise finalità sociali, la cui azione dovrebbe essere interamente subordinata all'interesse pubblico". Dal M5s arriva la richiesta di trasparenza: "Siano pubblicati i bandi, le domande presentate, i verbali delle sedute e i risultati delle valutazioni, così da ricostruire l'origine di quella clausola e la logica con cui sono stati scelti gli assegnatari".
Una trasparenza chiesta anche dall'ex capogruppo a Palazzo Vecchio Roberto De Blasi: "Serve un'operazione verità", per questo "chiedo le dimissioni dell'attuale organismo di controllo e la predisposizione di una relazione pubblica, dettagliata e puntuale sulla gestione del patrimonio immobiliare degli ultimi 15 anni". Ma De Biasi attacca anche il suo successore in consiglio comunale, Lorenzo Masi:
"Mi chiedo se sia normale che non abbia ritenuto opportuno intervenire pubblicamente su una questione che coinvolge un ente assistenziale di primaria importanza per la città.". "Chi ha sempre creduto nei valori del M5s si aspetta trasparenza, rigore e la capacità di fare piena luce quando emergono questioni di interesse pubblico. È il momento di dimostrarlo con i fatti".
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