"Pensiamo che sia davvero urgente che i Comuni soci di Alia Plures esercitino il loro ruolo dentro la multiutility". Lo affermano in una nota Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) e Sonia Redini (Cittadinanza Attiva), consiglieri comunali rispettivamente a Firenze e Bagno a Ripoli, secondo cui "i Comuni non hanno più possibilità di controllo su Alia e arrivano al punto di chiedere ad un ente tecnico quale è Ato di includere anche loro nel confronto con Alia per la discussione del Piano di ambito".
La presa di posizione segue quella del comitato inter-territoriale e trans-partitico 'Open Plures', nato su impulso delle Commissioni Controllo dei Comuni di Firenze, Prato, Pistoia, Empoli e Montemurlo, insieme al sindaco di Poggio a Caiano e a Daniele Brunori (Consigliere comunale di 'Via Nova' a Sesto Fiorentino), che attacca la decisione "sbagliata e controproducente" di aumentare ancora una volta le tariffe della Tari, per cui "i Comuni devono tornare al ruolo-guida che compete loro" con un "cambio di rotta" della dirigenza della multiutility.
Invece il coordinatore provinciale M5S Pistoia, Simone Magnani e la coordinatrice provinciale M5S Pisa, Valeria Marrocco, criticano la decisione di raddoppiare le tonnellate (100.000) di rifiuti da smaltire nel termovalorizzatore di Montale e il progetto di ossicombustore a Peccioli. "Il documento sottoscritto dal presidente Giani - affermano - prevede la revisione integrale del Piano regionale dei rifiuti e il progressivo allineamento, in tutte le forme possibili, al protocollo Zero Waste. E' su quell'impegno che si misura la credibilità della maggioranza regionale".
La presa di posizione segue quella del comitato inter-territoriale e trans-partitico 'Open Plures', nato su impulso delle Commissioni Controllo dei Comuni di Firenze, Prato, Pistoia, Empoli e Montemurlo, insieme al sindaco di Poggio a Caiano e a Daniele Brunori (Consigliere comunale di 'Via Nova' a Sesto Fiorentino), che attacca la decisione "sbagliata e controproducente" di aumentare ancora una volta le tariffe della Tari, per cui "i Comuni devono tornare al ruolo-guida che compete loro" con un "cambio di rotta" della dirigenza della multiutility.
Invece il coordinatore provinciale M5S Pistoia, Simone Magnani e la coordinatrice provinciale M5S Pisa, Valeria Marrocco, criticano la decisione di raddoppiare le tonnellate (100.000) di rifiuti da smaltire nel termovalorizzatore di Montale e il progetto di ossicombustore a Peccioli. "Il documento sottoscritto dal presidente Giani - affermano - prevede la revisione integrale del Piano regionale dei rifiuti e il progressivo allineamento, in tutte le forme possibili, al protocollo Zero Waste. E' su quell'impegno che si misura la credibilità della maggioranza regionale".
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