Servizio navetta attivo per l'Alta Velocità, lamentele tra i viaggiatori locali per i tempi di percorrenza e le alte temperature in stazione

Prosegue l'interruzione della circolazione ferroviaria nel nodo di Firenze a causa dei lavori per il varo del nuovo Ponte al Pino. Presso la stazione di Firenze Campo di Marte, punto di interscambio per i convogli dell'Alta Velocità provenienti da Roma, l'afflusso dei passeggeri si sta svolgendo in modo ordinato, pur con inevitabili rallentamenti per chi deve raggiungere la stazione di Santa Maria Novella tramite i bus-navetta messi a disposizione (organizzati a scaglioni di sei mezzi alla volta).

Molti turisti stranieri e viaggiatori con bagagli ingombranti stanno preferendo fare ricorso ai taxi anziché utilizzare le navette o la combinazione di bus e tramvia, complici anche il caldo intenso della giornata e le lunghe tratte a piedi con le valigie. All'uscita della scalo ferroviario si sono formati incolonnamenti per l'accesso alle auto pubbliche, gestiti da un servizio di steward per regolare il flusso. Tra i passeggeri transitati dallo scalo si segnalano anche i giovani della squadra Primavera della Roma, in viaggio verso il Trentino per il ritiro estivo.

Le criticità per i pendolari e nelle sale d'attesa

Se da un lato la clientela turistica manifesta comprensione o sceglie soluzioni di trasporto private, maggior disagio viene espresso dai pendolari. Diversi lavoratori evidenziano l'impatto dei cambi di mezzo sui tempi di percorrenza quotidiani tra casa e lavoro, preferendo in alcuni casi il rientro all'uso del mezzo privato.

Si registrano inoltre difficoltà logistiche all'interno della stazione di Campo di Marte, dove le temperature elevate e la ridotta capienza delle sale d'attesa rendono gravosa la sosta. Rimangono infine rigide le regole di accesso ai bus sostitutivi dedicati ("navette rosse"), riservati esclusivamente ai viaggiatori in possesso di titolo di viaggio per l'Alta Velocità Trenitalia, creando qualche incomprensione con l'utenza dei treni regionali.

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