Posa nella notte alla presenza del ministro Salvini. Disagi contenuti per pendolari e viaggiatori

É stato varato nella notte, alla presenza del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, il nuovo ponte al Pino a Firenze, che sostituisce il cavalcavia ferroviario risalente a 140 anni fa: per questo da domenica alle 23 è iniziata la seconda fase di lavori, che proseguirà fino alle 11 del 30 luglio, con il blocco ferroviario tra le stazioni di Campo di Marte e Santa Maria Novella, dividendo di fatto nuovamente l'Italia in due, come già avvenuto nelle settimane scorse.

    La posa è stata definita dallo stesso Salvini "un passaggio strategico per il potenziamento del nodo ferroviario di Firenze e conferma l'impegno nel realizzare opere complesse riducendo al minimo l'impatto sulla mobilità di cittadini e pendolari". Secondo il Mit, "grazie al varo del nuovo impalcato in un'unica soluzione, l'interruzione della circolazione ferroviaria è stata contenuta in soli otto giorni mentre con una modalità costruttiva tradizionale i lavori avrebbero comportato la chiusura della linea per oltre un anno". Il nuovo ponte, del peso di circa 550 tonnellate, è stato posizionato con una gru fatta venire appositamente dagli Stati Uniti di 2mila tonnellate. Le operazioni notturne sono iniziate attorno all'1 per concludersi dopo le 3. Presenti anche l'ad e direttore generale del Gruppo Fs Gianpiero Strisciuglio, l'ad e direttore generale di Rfi Aldo Isi, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, e la vicesindaca di Firenze Paola Galgani. "La nuova trave è lunga 32 metri e larga 16 - ha spiegato Andrea Esposito di Rfi - Avrà tre corsie come il precedente ponte, in più ci saranno i marciapiedi e una pista ciclabile. Le prove di carico saranno fatte a inizio settembre", poi il 15 la riapertura del ponte alla viabilità cittadina.

    Così come avvenuto con lo stop ferroviario delle settimane scorse, per consentire ai passeggeri di poter proseguire il loro viaggio, seppur con tempi di percorrenza decisamente allungati, anche in questa seconda fase sono state allestite navette sostitutive - la flotta è stata anche potenziata - scortate dalla polizia municipale per trasportare i viaggiatori da una stazione all'altra. Appositi autobus portano invece pendolari e passeggeri dei treni regionali, e di Italo, fino alla fermata più vicina della tramvia. Rafforzato anche il servizio informazioni loro riservato. Il tutto unito a una riduzione del traffico ferroviario. Soluzioni, ampiamente comunicate da giorni e ormai 'rodate', che non hanno fatto registrare disagi critici ma che per molti si sono comunque tradotti in un sali e scendi fra treno, autobus o tramvia. E' "uno degli interventi infrastrutturali più complessi e significativi che stanno interessando il nodo ferroviario di Firenze", sottolinea Giani, "migliorando la viabilità e l'efficienza di uno dei punti più strategici della città".
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