Commercianti e residenti chiedono di spostare il tracciato in via Bellini. Timori per la perdita di posti auto, l'accessibilità e le ricadute sulle attività economiche

Cresce la protesta in via Doni contro il progetto della nuova pista ciclabile che dovrebbe collegare via Toselli a viale Redi, completando la rete ciclabile cittadina. Commercianti e residenti contestano il tracciato previsto e hanno raccolto circa 300 firme per chiedere al Comune di valutare un'alternativa, individuata in via Bellini.

A guidare la mobilitazione è il Centro commerciale naturale "Via Doni e dintorni", che rappresenta 51 attività della zona. Il timore principale riguarda la riduzione dei posti auto e le conseguenze sull'accessibilità della strada, con possibili ripercussioni su negozi, fornitori e corrieri.

Il presidente del Ccn, Luca Bordoni, sostiene che l'esperienza di via Toselli rappresenti un precedente preoccupante: secondo lui, dopo la realizzazione della ciclabile gli incassi delle attività sarebbero diminuiti sensibilmente. Bordoni teme inoltre che la nuova configurazione della strada renda più difficili le soste e le operazioni di carico e scarico.

Sulla stessa linea Simona Innocenti, vicepresidente del Centro commerciale naturale, che precisa come la contrarietà non sia rivolta alle piste ciclabili in sé, ma al percorso scelto. Secondo Innocenti, il tracciato previsto restringerebbe ulteriormente la carreggiata e potrebbe creare maggiori disagi a residenti e commercianti, mentre via Bellini rappresenterebbe una soluzione meno impattante.

A sostenere la richiesta anche il presidente del Comitato Cittadini Attivi San Jacopino, Simone Gianfaldoni, che chiede un maggiore coinvolgimento dei residenti nelle decisioni e una revisione del progetto per trovare un equilibrio tra mobilità sostenibile, accessibilità e tutela del tessuto commerciale della zona. Lo scrive la Nazione.

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