"Parte cospicua del patrimonio tuttora destinata alla fascia di popolazione vulnerabile"

Aggiornata ore 18.26 - "Basta con la campagna di fango contro la Asp Firenze Montedomini. Parliamo di una delle realtà pubbliche più importanti della nostra città nel campo dell'assistenza agli anziani e alle persone più fragili, che in questi anni non si è limitata a garantire servizi essenziali ma ha saputo innovarsi, crescere e rafforzare la propria capacità di rispondere ai bisogni". È quanto afferma l'assessore al Welfare del Comune di Firenze, Nicola Paulesu. Oggi il comitato Salviamo Firenze per viverci ha annunciato un esposto sul caso dell'Asp Montedomini, scoppiato da due settimane e relativo all'affitto a turisti di una decina di alloggi dell'Azienda servizi alla persona di Firenze, ente pubblico proprietario di un vasto vasto patrimonio immobiliare.

In una nota Paulesu ricorda che "una parte cospicua del patrimonio di Montedomini è tuttora destinata alla fascia di popolazione vulnerabile. È molto facile limitarsi a puntare il dito, gestire e governare le complessità implica uno sforzo di visione e uno sguardo complessivo. Quello che è certo, lo abbiamo detto fin da subito e lo abbiamo ribadito in queste ore, è che c'è bisogno di innovare gli strumenti regolatori per renderli coerenti con le grandi sfide che questa amministrazione comunale ha lanciato, prima in Italia, sul diritto all'abitare. Lavoreremo sodo per costruire il regolamento più innovativo d'Italia in questo campo, valorizzando al massimo il suo patrimonio per finalità sociali e residenziali".

"Siamo pronti - conclude Paulesu - ad aprire un confronto serio e trasparente con questo obiettivo, in modo che si arrivi ad un grande risultato entro ottobre. Dispiace ancora constatare che alcune voci, animate solo dal desiderio politico di attaccare l'amministrazione comunale, anche al costo di denigrare un grande ente fiorentino, continuino con questa campagna di delegittimazione peraltro usando i mezzi delle denunce senza capacità di stare sul tema politico. Noi abbiamo lanciato una grande sfida, vediamo chi ha il coraggio e la forza di starci".


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Il caso dell'Asp Montedomini - scoppiato da due settimane e relativo all'affitto a turisti di una decina di alloggi dell'Azienda servizi alla persona di Firenze, ente pubblico proprietario di un vasto vasto patrimonio immobiliare -, finisce in Procura. Ad annunciare un esposto è il comitato Salviamo Firenze per viverci che oggi ha illustrato un dossier, sottolineando "gravi anomalie" in 17 avvisi per la locazione su 19 dal 2021 al 2026, chiedendo le dimissioni dell'attuale presidente, Maurizio Frittelli, del predecessore (oggi al vertice di Casa spa) Luigi Paccosi e dell'assessore al welfare Nicola Paulesu.

"Abbiamo scoperto che in 10 dei 12 avvisi per locazione 4+4, c'è stata un'alterazione in fase di aggiudicazione, perché non è stato applicato il 'criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa', prevista dal regolamento, bensì quella dell'offerta più alta per mezzo di offerte segrete", afferma il portavoce Massimo Torelli. A questi si aggiungono i 7 per uso turistico con la clausola 'pro affitti brevi' "nascosta tra gli allegati". "In una città in cui cui c'è gente assatanata alla ricerca di immobili per fare affitti brevi com'è possibile che su quei sette alloggi non ci sia stato l'assalto di 20, 30, 40, 50 partecipanti?", domanda Torelli, che parla di gare "con un solo partecipante". E aggiunge: "Una ditta si è costituita 5 giorni prima del bando, ha avuto il tempo di fare il sopralluogo obbligatorio a cavallo dell'1 maggio, presentare l'offerta e vincerla", con riferimento al civico 83 di via Guelfa. Inoltre, "altra anomalia, non c'è la seduta pubblica di apertura delle buste. Montedomini non l'ha mai fatta". Salviamo Firenze denuncia poi come "tutti gli avvisi emessi dalla presidenza Paccosi" siano di fascia A, che prevedono per le persone fisiche un reddito minimo almeno 3 volte il canone annuo offerto". Invece non c'è nessuno avviso né per cosiddetta fascia grigia, la B né per la C, le persone fragili. "Capiamo l'imbarazzo della sindaca Funaro, perché la sua storia politica dal 2009 è dentro Montedomini", "ancora oggi è nel consiglio di indirizzo della Fondazione con Paccosi e Andrea Ungar", commenta Torelli che le chiede "un'assunzione di responsabilità". "Funaro rimuova chi non si dimette e si renda conto che l'assessore Paulesu non ha più la credibilità per poter restare lì".
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