Manca sempre meno alla prima ufficiale della Fiorentina

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Tra diciassette giorni esatti comincerà ufficialmente la stagione del centenario della Fiorentina. Di fronte al Franchi una tra Benevento e Ravenna in Coppa Italia, uno dei legittimi obiettivi di questo 2026-27 di un club che vuole riscrivere la storia. La propria (da intendersi come gestione Commisso) sicuramente, per buttarsi alle spalle una serie di travagliate stagioni in cui c’è stato più da guardarsi le spalle che davanti, con un sesto posto come traguardo migliore e quelle maledette tre finali raggiunte, ma perse. Per come Paratici si sta muovendo sul mercato c’è tutto per pensare che questo possa essere l’anno buono. Per cosa? Questo è tutto da vedere. Le ambizioni ci sono, gli investimenti anche, per quanto resti da accelerare sul reparto offensivo.
 
Difficile immaginarsi una Fiorentina ri-costruita quasi in toto che possa essere subito da zone altissime della classifica. Più verosimile credere che si stiano mettendo delle buone basi per alzare l’asticella. Che poi è quello che ha detto Paratici un mese fa. Intanto, ecco che il countdown va ad aggiornarsi. Tra diciassette giorni la Fiorentina inaugurerà l’anno in cui proverà a scalare più posizioni possibili nelle gerarchie del calcio italiano dov’è scivolata indietro, dove nuove realtà sono diventate delle big prendendo il posto proprio dei viola (Atalanta e Como su tutte), con altri che hanno vinto qualcosa a livello nazionale e addirittura internazionale, mentre la Fiorentina è rimasta al palo.
 
COPPA ITALIA. Ed ecco che la Coppa Italia potrebbe essere un buon punto di partenza. Quella competizione che l’anno scorso venne affrontata con una raffica di seconde linee, con tanto di figuraccia col Como, in un momento in cui la priorità assoluta era raggiungere la salvezza in campionato, quest’anno può diventare un traguardo da ‘aggredire’. Anche perché, rispetto alle passate annate, quest’anno la Fiorentina non dovrà disputare la Conference, per cui ha tutte le carte in regola per provare ad arrivare in fondo. Si parte con la vincente tra Benevento e Ravenna nei trentaduesimi, gara secca al Franchi il 14 d’agosto, per poi andare a incrociare la vincente tra Pisa ed Empoli ai sedicesimi. Agli ottavi ci sarebbe il Napoli, ai quarti l’Atalanta se i bergamaschi dovessero andare avanti con una tra Udinese, Padova, Venezia e Modena. Un cammino non proprio agevole, ma nella parte di tabellone dei viola non c’è l’Inter, squadra da battere in Italia anche quest’anno, al massimo una tra Juventus e Roma in semifinale. Resta il fatto che con 7 partite fatte bene la Fiorentina potrebbe ri-scrivere la propria storia. L’ultimo trofeo alzato al cielo, infatti, è sempre lo stesso, la Coppa Italia del 2001. Presto e prematuro? Sì, chiaro. C’è ancora tutto un reparto offensivo da rifare sul mercato. Ma intanto è scattato il countdown: 17 giorni e la Fiorentina scenderà in campo per la prima partita ufficiale della stagione. E per come la dirigenza si è mossa nei primi giorni di calciomercato, sognare è più che legittimo. Come sempre la carta dovrà poi trovare conferma sul campo. E tra pochi giorni ne sapremo di più.
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