Lo storico negozio di Lucia e Alessandro abbassa la saracinesca dopo sette decenni di attività. Il quartiere: «Speriamo non arrivi l'ennesimo fast food»

Dopo 70 anni di attività chiude l'oreficeria e orologeria Parenti di via Pisana, storica bottega nata negli anni Cinquanta come laboratorio di riparazione di orologi grazie al mastro orologiaio Luigi Parenti e oggi gestita dalla figlia Lucia insieme al marito Alessandro. Un negozio che, oltre a vendere gioielli, orologi e oggetti d'antiquariato, era diventato negli anni un punto di ritrovo per il quartiere, luogo di incontri e chiacchiere oltre che di acquisti.

La chiusura preoccupa molti residenti, che temono l'ennesima trasformazione commerciale della zona. «Speriamo non ci venga l'ennesimo fast food», è il timore espresso da alcuni abitanti, che ricordano come negli ultimi anni abbiano chiuso numerose attività storiche, sostituite da ristoranti e nuovi esercizi commerciali. Lucia e Alessandro, invece, guardano con serenità alla pensione: «Ci auguriamo che al nostro posto ci venga una bottega della tradizione fiorentina», spiegano.

Il locale, di circa 80 metri quadrati su due piani, è ora in vendita e la licenza verrà restituita. Per salutare clienti e amici, i titolari hanno appeso uno striscione sopra l'insegna con la scritta «Grazie per 70 anni insieme». Un messaggio che racchiude il legame costruito con il quartiere, dove l'oreficeria era considerata non solo un'attività commerciale, ma anche un presidio sociale e un simbolo della Firenze di una volta. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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