La sessione estiva del calciomercato entra nel suo momento più delicato per la Fiorentina, impegnata a delineare l'assetto della rosa in vista della prossima stagione ma al contempo costretta a monitorare con estrema attenzione le evoluzioni operative intorno al proprio reparto avanzato. La priorità dell'area tecnica guidata da Fabio Paratici, in stretta sinergia con il tecnico Fabio Grosso, risiede nella necessità di muoversi con tempestività per evitare di farsi cogliere impreparata di fronte a possibili stravolgimenti dell'ultimo minuto.
Il nodo centrale attorno a cui ruotano le dinamiche strategiche della società viola riguarda il futuro di Moise Kean. Sebbene al momento non si possa parlare di una trattativa formalmente intrapresa verso la conclusione, il profilo dell'attaccante italiano continua a rimanere al centro di fitti sondaggi e contatti informali. Oltre al manifesto interesse da parte del Como, propenso a effettuare un investimento di rilievo per alzare il livello delle proprie ambizioni sportive, si registrano sottotraccia diversi apprezzamenti da parte di club esteri di prima fascia, tra cui spiccano le attenzioni del Fenerbahce e del Lipsia.
La dirigenza della Fiorentina, conscia che l'eventuale apertura di una trattativa concreta per la cessione di Kean imporrebbe tempi di reazione immediati, ha preventivamente individuato il profilo su cui far convergere i propri sforzi: Mateo Pellegrino. Il centravanti argentino in forza al Parma rappresenta oggi la prima scelta assoluta condivisa da Fabio Paratici e Fabio Grosso. L'operazione con la società emiliana si prefigura tuttavia complessa sotto il profilo economico, considerando che la valutazione del cartellino si attesta su una cifra non inferiore ai 30 milioni di euro. Le parti stanno lavorando sulla formula di un prestito oneroso con obbligo di riscatto subordinato al raggiungimento di determinate condizioni sportive; dal canto suo, il calciatore avrebbe già manifestato il proprio pieno gradimento nei confronti della destinazione Firenze, con la predisposizione di un accordo su base quinquennale.
Parallelamente alla pista principale che porta a Pellegrino, il taccuino della dirigenza viola contempla soluzioni alternative, ponderate sia in base al budget sia in relazione alla compatibilità tattica con l'idea di gioco di Grosso. Tra queste figura Santiago Gimenez, opzione dai costi leggermente più contenuti, unitamente alla suggestione legata a Joshua Zirkzee, profilo considerato idealmente perfetto per l'impostazione stilistica della nuova Fiorentina, ma al tempo stesso osservato anche dal medesimo Como.
A margine della complessa riorganizzazione del reparto offensivo, la Fiorentina lavora alacremente per completare la rosa negli altri settori. Si avvia verso la conclusione positiva la trattativa con il Real Madrid per l'ingaggio del terzino sinistro Valdepeñas, sulla base di un'operazione a titolo definitivo stimata attorno agli 8 milioni di euro. Contestualmente, prosegue la pressione nei confronti del Sassuolo per ottenere le prestazioni del centrocampista Kristian Thorstvedt, mentre si registra l'interesse per l'esterno offensivo Matteo Cancellieri, seguito anche dall'Olympiacos.
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