Presidio di protesta oggi davanti alla casa di cura Villa delle Terme a Falciani, nel comune di Impruneta (Firenze), di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp e dei lavoratori della struttura sanitaria del Gruppo Clariane. La mobilitazione, spiegano i sindacati, "riguarda una realtà che occupa complessivamente circa 300 dipendenti, di cui 250 nel distretto di Falciani, nel comune di Impruneta, e 50 nel distretto Marconi di Firenze".
Al centro della protesta "la progressiva riduzione del personale dedicato all'assistenza, il crescente ricorso a forme di lavoro esternalizzate e precarie e un'organizzazione dei turni che, secondo i sindacati, espone lavoratori e pazienti a rischi sempre maggiori".
"In questa struttura - affermano i sidacati - la direzione ha esternalizzato un intero piano a un'impresa sociale, impiegando personale anche con partita Iva o con condizioni contrattuali peggiorative rispetto agli altri lavoratori". Denunciata inoltre "una situazione di forte incertezza per parte del personale, che spesso non conosce con anticipo se verrà chiamato a lavorare e segnalano gravi criticità durante il servizio notturno".
"Ci sono reparti in cui di notte un solo infermiere e un solo operatore socio-sanitario devono assistere oltre 28 pazienti che richiedono cure ad alta intensità. Anche quando è necessario l'intervento del medico, l'infermiere rimane da solo nel reparto. È una situazione che riteniamo non più sostenibile e che mette a rischio sia la sicurezza dei lavoratori sia quella degli ospiti", già segnalata anche all'Asl Toscana Centro, "affinché vengano garantiti adeguati standard assistenziali e organizzativi".
Le tre sigle sindacali chiedono all'Azienda snaitaria un intervento tempestivo e risolutivo in questa direzione. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp hanno chiesto infine un confronto immediato con l'azienda per rafforzare gli organici, superare il ricorso al lavoro precario, garantire condizioni di lavoro dignitose e assicurare un'assistenza all'altezza dei bisogni delle persone ricoverate.
Al centro della protesta "la progressiva riduzione del personale dedicato all'assistenza, il crescente ricorso a forme di lavoro esternalizzate e precarie e un'organizzazione dei turni che, secondo i sindacati, espone lavoratori e pazienti a rischi sempre maggiori".
"In questa struttura - affermano i sidacati - la direzione ha esternalizzato un intero piano a un'impresa sociale, impiegando personale anche con partita Iva o con condizioni contrattuali peggiorative rispetto agli altri lavoratori". Denunciata inoltre "una situazione di forte incertezza per parte del personale, che spesso non conosce con anticipo se verrà chiamato a lavorare e segnalano gravi criticità durante il servizio notturno".
"Ci sono reparti in cui di notte un solo infermiere e un solo operatore socio-sanitario devono assistere oltre 28 pazienti che richiedono cure ad alta intensità. Anche quando è necessario l'intervento del medico, l'infermiere rimane da solo nel reparto. È una situazione che riteniamo non più sostenibile e che mette a rischio sia la sicurezza dei lavoratori sia quella degli ospiti", già segnalata anche all'Asl Toscana Centro, "affinché vengano garantiti adeguati standard assistenziali e organizzativi".
Le tre sigle sindacali chiedono all'Azienda snaitaria un intervento tempestivo e risolutivo in questa direzione. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp hanno chiesto infine un confronto immediato con l'azienda per rafforzare gli organici, superare il ricorso al lavoro precario, garantire condizioni di lavoro dignitose e assicurare un'assistenza all'altezza dei bisogni delle persone ricoverate.
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