Il tavolo di distretto torna il luogo della propaganda e non del territorio

"Con il ritorno del Pd alla guida del Comune di Prato e dell'assessore Squittieri alla guida del distretto tessile tornano i metodi della giunta Bugetti che speravamo di aver superato per sempre con il commissariamento. Si cancella l'approccio inclusivo e concreto del Commissario Sammartino e si torna a un sistema fatto di esclusioni, finalizzato ad utilizzare il tavolo di distretto come mero strumento di propaganda partitica".

È quanto dichiarano in una nota congiunta Francesco Torselli, parlamentare europeo FdI-ECR, e Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d'Italia nel Consiglio Regionale della Toscana.

"Il Commissario Sammartino coinvolgeva tutti gli attori politici e istituzionali del territorio per ottenere risultati reali e non meri spot elettorali. Allo stesso tempo, noi ci siamo impegnati per evitare che i viaggi a Bruxelles fossero semplici gite turistiche per stringere mani di deputati del Partito Democratico, ma divenissero momenti di confronto col regolatore europeo. Oggi, purtroppo, con il ritorno di Biffoni e Squittieri, si sceglie di fare un passo indietro: all'incontro di stamani non sono stati invitati né la capogruppo regionale Chiara La Porta, pratese, né il parlamentare europeo Francesco Torselli, eletto in questo collegio e componente della commissione Industria. Una scelta chiaramente politica, miope, che usa il distretto tessile solo come una vetrina di partito", attaccano Torselli e La Porta.

Dura anche la stoccata sulle missioni europee: "Mettere in programma visite al Parlamento europeo è la solita passerella inutile. Come abbiamo già dimostrato, i temi cruciali come ecodesign e passaporto digitale si affrontano trattando direttamente con i regolatori della Commissione europea, non facendo 'passeggiate' al Parlamento. Con la Squittieri tornano i metodi della giunta Bugetti che subordinano il distretto alla visibilità politica. Noi continueremo a batterci per le reali esigenze delle nostre imprese, da Firenze a Bruxelles", concludono.
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