Rispettato il cronoprogramma di Rfi dopo 84 ore di lavori. Ora via alle finiture del nuovo cavalcaferrovia e allo smontaggio della maxi gru

È tornata regolare la circolazione ferroviaria tra Firenze Campo di Marte, Rifredi e Santa Maria Novella dopo le 84 ore di interruzione necessarie per il varo del nuovo cavalcaferrovia di Ponte al Pino. Il primo Eurostar ha attraversato la stazione di Campo di Marte alle 11 in punto, segnando il ritorno alla normalità nel rispetto del cronoprogramma fissato da Rete Ferroviaria Italiana.

L'intervento ha permesso di sostituire il vecchio impalcato grazie a una maxi gru da 2.000 tonnellate, arrivata dagli Stati Uniti, che ha sollevato e spostato in un'unica manovra la struttura metallica da circa 550 tonnellate. Il vecchio ponte non sarà demolito, ma trasferito in un'area di proprietà di Rfi tra Castello e Rovezzano, dove sarà conservato in attesa di una futura valorizzazione.

Durante lo stop ferroviario sono stati eseguiti i controlli topografici, installati oltre 200 sostegni provvisori, realizzata la soletta in calcestruzzo e completate le opere accessorie, consentendo la ripresa del traffico senza ritardi.

Il cantiere proseguirà ora con la pavimentazione, l'illuminazione, la segnaletica, i marciapiedi e la pista ciclabile del nuovo ponte, lungo 32 metri e largo 16. Le prove di carico sono previste nella notte tra il 3 e il 4 settembre, mentre l'inaugurazione è fissata per il 15 settembre. Intanto continuerà per circa dieci giorni lo smontaggio della maxi gru, che successivamente lascerà Firenze per rientrare in Belgio.

Soddisfazione è stata espressa da Rfi, Regione Toscana e Comune di Firenze. Il responsabile della pianificazione e controllo industriale di Rfi, Andrea Esposito, ha sottolineato il rispetto dei tempi nonostante la complessità tecnica dell'intervento, mentre il presidente della Regione Eugenio Giani, l'assessore Filippo Boni e la sindaca Sara Funaro hanno evidenziato l'importanza del completamento di un'opera strategica per la mobilità ferroviaria fiorentina e nazionale. Lo scrive la Nazione.

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