La Fiorentina lascia l'Inghilterra e vola in Austria, dove domani affronterà il Real Madrid nell'ultima amichevole prima della fase finale della preparazione. Dopo quasi un mese di lavoro tra Viola Park e Teddington, Fabio Grosso può tracciare un primo bilancio di una squadra ancora in costruzione.
In difesa si sono viste le prime basi del nuovo sistema di gioco, con particolare attenzione alla costruzione dal basso e a una linea compatta. I nuovi arrivati Dragusin e Viery hanno mostrato qualità interessanti, mentre Brescianini si è adattato con disciplina al ruolo di terzino sinistro. Tra i punti fermi restano De Gea, leader e capitano, e Dodò, chiamato però a ritrovare la migliore condizione.
Il reparto che ha offerto le risposte migliori è il centrocampo. Atta è stato il protagonista delle prime amichevoli grazie a qualità, dinamismo e gol, mentre Oulai ha fatto intravedere personalità nonostante una condizione ancora da affinare. Positive anche le indicazioni arrivate da Ndour e Mandragora. Il grande interrogativo riguarda la possibile convivenza tra Fagioli, provato da regista, e le mezzali Atta e Oulai: una soluzione che potrebbe alzare notevolmente il livello della squadra.
Più difficile valutare l'attacco, condizionato dalla mancanza di esterni di ruolo. Piccoli si è messo in evidenza con due reti in tre partite, Kean alterna lavoro personalizzato e sedute in gruppo, mentre Gudmundsson si è adattato nel ruolo di esterno offensivo. Da segnalare anche le buone impressioni lasciate dal giovane Croci, classe 2010, che potrebbe ritagliarsi spazio anche nel corso della stagione.
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