L’associazione contesta la ricostruzione della sindaca sugli affitti brevi e chiede maggiore chiarezza sulla gestione degli immobili

"La parola chiave è credibilità. Sembra che la sindaca rimuova questo aspetto e non avverta lo scandalo. Finirà che la colpa è nostra perché abbiamo fatto scoppiare il caso", e "lo sconcerto è per il tono e le parole usate e per la difesa ad oltranza dell'indifendibile'. Così Salviamo Firenze X viverci commentando una nota della sindaca Sara Funaro su Montedomini.

"Ci diverte il fatto che la sindaca Funaro non si ricordi che il blocco in area Unesco è del 2023 - aggiunge in una nota l'associazione - : primo annuncio maggio 2023, poi ci fu l'entrata in vigore delle restrizioni comunali sugli affitti brevi nell'ottobre 2023. Come non si ricorda che il primo atto che fece da sindaca fu la conferma del blocco. Tutti i contratti di assegnazione degli immobili di via Guelfa sono tra dicembre 2024 e l'1 agosto 2025, con la conseguenza che le Scia e i Cin sono tutti del 2025, nel pieno del blocco. Perché non si documenta?". "Noi abbiamo spinto fortemente non solo per il blocco - prosegue -, ma per la riduzione degli affitti brevi e vediamo che questa conduzione politica risulta sempre meno credibile per potere realizzare gli intenti che si dichiara". Secondo Salviamo Firenze, "il gioco a massacro è di chi come la sindaca difende questa gestione di Montedomini, di chi come la destra vuole il dilagare degli affitti brevi, o di chiede come noi un radicale cambiamento a Montedomini e a Casa Spa?". "Ci auguriamo - conclude - che il completamento delle ferie le permetta di riacquistare la lucidità necessaria per gestire una situazione complessa. Fare la guerra al sentimento della città non è buona politica".
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