Via libera ai lavori per la piscina di Novoli e lo stadio del rugby. Obiettivo riapertura della Paganelli nel 2027, mentre al Padovani saranno investiti 10 milioni di euro

Novità sul fronte degli impianti sportivi fiorentini. Ripartono infatti i lavori alla piscina Paganelli di Novoli e allo stadio Padovani, con l'obiettivo di restituire alla città due strutture completamente riqualificate tra il 2027 e il 2028.

Per la piscina Paganelli si sblocca una situazione che si trascinava da anni. Dopo i rallentamenti e la risoluzione del contratto con la precedente impresa, nei giorni scorsi Coni e uffici comunali hanno approvato una variante che ha consentito il subentro di una nuova ditta e la ripartenza del cantiere.

L'intervento prevede il completamento della copertura, la riqualificazione degli spogliatoi e successivamente nuovi lavori sugli impianti di filtrazione, elettrico e meccanico, sul sistema di trattamento dell'aria, sulle sistemazioni esterne e sull'ampliamento degli spogliatoi. Parallelamente sono già iniziati gli interventi finanziati dal bando "Sport e Periferie", dedicati alla vasca tuffi e all'efficientamento energetico dell'edificio. La riapertura dell'impianto è prevista nel corso del 2027.

Importanti novità anche per lo stadio Padovani, storica casa del rugby fiorentino. Il Comune investirà 10 milioni di euro per riqualificare l'impianto. In questi giorni sono in corso le operazioni di allestimento del cantiere, mentre i lavori veri e propri partiranno tra la fine di agosto e l'inizio di settembre.

L'obiettivo è realizzare una struttura moderna, capace di ospitare sia l'attività quotidiana delle società sportive e dei settori giovanili sia eventi di livello nazionale e internazionale.

«Alla Paganelli abbiamo superato le criticità che avevano determinato lo stop e il cantiere è ripartito con l'obiettivo di arrivare alla riapertura della piscina durante il 2027», ha dichiarato l'assessora allo Sport Letizia Perini. Sul Padovani ha aggiunto: «Investiamo 10 milioni di euro per riqualificare la storica casa del rugby fiorentino e dotare la città di un impianto di qualità, moderno e funzionale, al servizio dello sport cittadino». Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies