Il 4 agosto, giornata della Liberazione di Scandicci (Firenze) dal nazifascismo, sarà l'occasione per inaugurare l'ampliamento del monumento ai caduti di San Michele a Torri. La sindaca Claudia Sereni e Joanna Heslop, incaricata d'affari dell'ambasciata neozelandese, sveleranno le stele con incisi i nomi dei 198 giovani che persero la vita in quello che fu uno degli scontri più cruenti tra le forze alleate e le truppe tedesche, noto alle cronache locali come 'la piccola Cassino'.
Il nome di ciascuno dei soldati, si spiega in una nota, sarà letto ad alta voce, in un momento di intensa commemorazione. Le stele saranno posizionate alle spalle della struttura esistente, come una quinta scenografica. "Nella battaglia di San Michele a Torri - afferma la sindaca Claudia Sereni - persero la vita soldati arrivati dall'altra parte del mondo, giovani uomini che combatterono e morirono lontano dalle loro case. Incidere i loro nomi in questo luogo, leggerli a uno a uno, significa restituire a ciascuno la propria identità, ricordare il costo umano della guerra.
Il nostro è un gesto di riconoscenza, un modo per rafforzare il profondo legame di amicizia tra Scandicci e la Nuova Zelanda, che siamo onorati di celebrare quest'anno con la presenza della rappresentanza diplomatica neozelandese. Ma è anche un messaggio che parla non solo del nostro passato". La giornata del 4 agosto inizierà alle 18 a San Martino alla Palma con la deposizione di una corona davanti alla targa dedicata ai Cinque Martiri. Alle 18:30, a San Michele a Torri, la cerimonia ufficiale di commemorazione e onore ai caduti neozelandesi, e l'inaugurazione delle stele con i 198 nomi di coloro che persero la vita per la liberazione di Scandicci e del Chianti.
Il nome di ciascuno dei soldati, si spiega in una nota, sarà letto ad alta voce, in un momento di intensa commemorazione. Le stele saranno posizionate alle spalle della struttura esistente, come una quinta scenografica. "Nella battaglia di San Michele a Torri - afferma la sindaca Claudia Sereni - persero la vita soldati arrivati dall'altra parte del mondo, giovani uomini che combatterono e morirono lontano dalle loro case. Incidere i loro nomi in questo luogo, leggerli a uno a uno, significa restituire a ciascuno la propria identità, ricordare il costo umano della guerra.
Il nostro è un gesto di riconoscenza, un modo per rafforzare il profondo legame di amicizia tra Scandicci e la Nuova Zelanda, che siamo onorati di celebrare quest'anno con la presenza della rappresentanza diplomatica neozelandese. Ma è anche un messaggio che parla non solo del nostro passato". La giornata del 4 agosto inizierà alle 18 a San Martino alla Palma con la deposizione di una corona davanti alla targa dedicata ai Cinque Martiri. Alle 18:30, a San Michele a Torri, la cerimonia ufficiale di commemorazione e onore ai caduti neozelandesi, e l'inaugurazione delle stele con i 198 nomi di coloro che persero la vita per la liberazione di Scandicci e del Chianti.
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