Il terzo Rapporto Uilca sulla desertificazione bancaria mostra che in Toscana il fenomeno causa insoddisfazione al 93,5% delle persone, in particolare per la riduzione o chiusura delle filiali nel luogo dove vivono: la sostituzione di bancari con un bancomat non sostituisce il rapporto umano. Sportelli chiusi, servizi assenti, comuni spopolati causano, inoltre, cittadini più esposti a rischi di truffe on-line e usura.
"Dietro ogni sportello chiuso c'è un anziano che non sa più come prelevare la pensione, un piccolo imprenditore costretto a percorrere chilometri per gestire le proprie finanze, una famiglia che perde un presidio di fiducia", commenta il segretario generale Uilca Fulvio Furlan. In Toscana la desertificazione bancaria dal 2020 al 2025 ha portato i comuni serviti da banche a diminuire del 5,4%, da 260 a 246. Ogni mese sono stati chiusi, in media, sei sportelli. Nel periodo le filiali sono passate da 1.778 nel 2020 a 1.418 nel 2025 (-20,2%). Oggi sono 55.117 i cittadini della Toscana che risiedono in comuni privi di sportelli.
Dal rapporto emerge che per il 74,3% la prossimità di una filiale influisce "molto o abbastanza" sulla propensione a investire, mentre per l'83,2% la banca 'fisica' è luogo utile per avere supporto e assistenza. Inoltre per il 69,8% la presenza di una filiale incide sulla scelta di vivere o meno in un territorio.
E ancora: per l'80,7% in Toscana la chiusura delle filiali rappresenta un fattore di marginalizzazione del territorio causando motivo complementare di "spopolamento"; per l'85,2% la riduzione dell'assistenza bancaria diretta, "umana", incide sulla capacità di agire di malvivneti specializzati in truffe; per il 77,9% la scomparsa delle filiali contribuisce al diffondersi dell'usura.
Uil ritiene utile che debba esserci un Osservatorio sul fenomeno per intervenire in anticipo", inoltre, "in questo scenario, il risiko bancario" - che in Toscana coinvolge in pieno il Monte dei Paschi di Siena - "deve rispondere a obiettivi industriali di lungo periodo, così da tutelare l'occupazione ed evitare l'aggravio del problema", conclude Furlan.
Per il segretario generale Uilca Toscana, Marco Spinella, "la regione toscana è già stata fortemente impattata dal fenomeno" ma "se consideriamo l'eventualità di ulteriori acquisizioni ed aggregazioni nel settore bancario, non possiamo non temere un incremento del processo di chiusura filiali nel territorio superiore alle medie nazionali".
"Dietro ogni sportello chiuso c'è un anziano che non sa più come prelevare la pensione, un piccolo imprenditore costretto a percorrere chilometri per gestire le proprie finanze, una famiglia che perde un presidio di fiducia", commenta il segretario generale Uilca Fulvio Furlan. In Toscana la desertificazione bancaria dal 2020 al 2025 ha portato i comuni serviti da banche a diminuire del 5,4%, da 260 a 246. Ogni mese sono stati chiusi, in media, sei sportelli. Nel periodo le filiali sono passate da 1.778 nel 2020 a 1.418 nel 2025 (-20,2%). Oggi sono 55.117 i cittadini della Toscana che risiedono in comuni privi di sportelli.
Dal rapporto emerge che per il 74,3% la prossimità di una filiale influisce "molto o abbastanza" sulla propensione a investire, mentre per l'83,2% la banca 'fisica' è luogo utile per avere supporto e assistenza. Inoltre per il 69,8% la presenza di una filiale incide sulla scelta di vivere o meno in un territorio.
E ancora: per l'80,7% in Toscana la chiusura delle filiali rappresenta un fattore di marginalizzazione del territorio causando motivo complementare di "spopolamento"; per l'85,2% la riduzione dell'assistenza bancaria diretta, "umana", incide sulla capacità di agire di malvivneti specializzati in truffe; per il 77,9% la scomparsa delle filiali contribuisce al diffondersi dell'usura.
Uil ritiene utile che debba esserci un Osservatorio sul fenomeno per intervenire in anticipo", inoltre, "in questo scenario, il risiko bancario" - che in Toscana coinvolge in pieno il Monte dei Paschi di Siena - "deve rispondere a obiettivi industriali di lungo periodo, così da tutelare l'occupazione ed evitare l'aggravio del problema", conclude Furlan.
Per il segretario generale Uilca Toscana, Marco Spinella, "la regione toscana è già stata fortemente impattata dal fenomeno" ma "se consideriamo l'eventualità di ulteriori acquisizioni ed aggregazioni nel settore bancario, non possiamo non temere un incremento del processo di chiusura filiali nel territorio superiore alle medie nazionali".
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