'Sarebbero auspicabili anche soldi dallo Stato, per ora c'è solo un ordine del giorno'

"L'ipotesi di pedaggiamento è una una delle voci per dare sostanza a quella che è la cosa importante" cioè "costruire una società che abbia la capacità di raccogliere risorse, di provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria e all'allargamento della Fi-Pi-Li, con la corsia d'emergenza e dove possibile anche con la terza corsia. Prima di tutto, però, le risorse ce le mette la Regione". Lo ha affermato a margine di una conferenza stampa, il presidente della Toscana Eugenio Giani, rispondendo a una domanda sul 'via libera' della Corte dei Conti alla costituzione di Toscana strade.
    
"Noi facciamo quanto lo Stato italiano ha fatto, con successo, costituendo la Società Autostrade. Toscana Strade avrà i proventi direttamente dalla Regione. I primi soldi saranno proprio 50 milioni che metterò nel bilancio che approveremo fra ottobre e novembre perché nel 2027 si facciano progettazione e realizzazione dell'allargamento del tratto da Scandicci a Lastra a Signa, uno dei colli di bottiglia, e del tratto da Ponsacco alla biforcazione con Pisa e con Livorno, l'altro collo di bottiglia".

    
L'auspicio, ha aggiunto Giani, è che possano esserci anche fondi statali. "Ho visto che è stato approvato un ordine del giorno, che è un atto di indirizzo, non sono soldi materiali. I soldi materiali sono quelli che poi lo Stato metterà nel bilancio con la legge Finanziaria. E accanto ai soldi della Regione e alle auspicabili risorse dello Stato, che però finora non abbiamo visto, ci sarà anche la forma del pedaggio esclusivamente ai Tir in una fase successiva".

    
"Prima - ha ribadito - vogliamo dare il buon esempio e mettere le risorse, far vedere che ci lavoriamo noi come Regione. Poi per poter dare una costanza agli investimenti, solo per fare quanto è necessario si tratta di 500 milioni", tra le componenti dei finanziamenti "ci sarà anche il pedaggio per i Tir".
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