Firmato il protocollo tra Regione, Comune ed Eni: energia pulita, bonifica dell'area, tutela dei lavoratori e investimenti per il territorio

Al posto del deposito carburanti Eni di Calenzano, teatro della tragica esplosione del 9 dicembre 2024 costata la vita a cinque lavoratori e che provocò 28 feriti, sorgerà un grande parco fotovoltaico. Il protocollo d'intesa firmato da Regione Toscana, Comune di Calenzano ed Eni Industrial Evolution segna l'avvio della riconversione dell'area di via Erbosa, con la definitiva chiusura dell'attività di stoccaggio dei carburanti.

Il progetto prevede un impianto fotovoltaico principale fino a 20 megawatt, che resterà di proprietà di Eni, e un secondo impianto da circa 1 megawatt con sistema di accumulo, che sarà donato al Comune e realizzato vicino al polo sportivo di Calenzano. La produzione del parco sarà sufficiente a coprire il fabbisogno elettrico di circa 10mila famiglie.

L'intesa comprende anche la bonifica ambientale del sito, il potenziamento della fermata ferroviaria di Pratignone, il recupero dell'ex Omni di via Le Prata e la salvaguardia dei livelli occupazionali. Inoltre, Eni riconoscerà al Comune il 5% del valore dell'energia prodotta dall'impianto principale per i prossimi 30 anni.

L'obiettivo è inaugurare il nuovo parco fotovoltaico entro il 2029, trasformando un luogo simbolo della tragedia in un modello di riconversione industriale e sviluppo sostenibile. Lo scrive la Nazione. 

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